Bollettini Ica, i commercianti chiedono di annullare le procedure di recupero

Non si ferma la battaglia di Confcommercio Como contro i bollettini inviati da Ica – società che si occupa della riscossione di alcuni tributi per il Comune di Como – ai commercianti per i cartelli di indicazioni stradali delle loro attività. Al centro della contesa i bollettini prima annullati e poi riemessi per il 2013.
Già a fine novembre l’associazione aveva chiesto l’annullamento dei bollettini. Ora prende atto che «viene riconosciuta la regolarità di chi è in possesso di un’autorizzazione e pertanto vengono eliminate le sanzioni per occupazione abusiva». Ma «oltre a contestare errori nella misurazione dei segnali (a sfavore del contribuente) e a rifiutare la logica dell’irrogazione di sanzioni per ritardato pagamento» chiede che il Comune annulli «qualsiasi procedura di recupero nei confronti di chi un’autorizzazione ce l’ha».
«Se l’esercente – spiega il presidente dell’ente di via Ballarini Giovanni Ciceri – completamente ignaro di essere in una posizione di presunta irregolarità perché in possesso di un’autorizzazione, avesse saputo, da subito, che l’installazione del cartello sarebbe stata onerosa, non solo sul fronte della pubblicità ma anche su quello dell’occupazione di suolo pubblico, avrebbe potuto decidere diversamente».

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