Bonifica Ticosa, l’ammissione di Lucini: «È un bagno di sangue». Poi apre a Multi

altL’ex area industriale
Il sindaco in diretta su Etv: «Contatti con i privati per trovare un’intesa»

Sembrava un treno in corsa, si è scoperto che in realtà era poco più di una sbuffante littorina. La metafora è riferita alla bonifica dell’area Ticosa, un’operazione che – alla fine della scorsa estate – pareva destinata a concludersi nel volgere di poche settimane o, al più tardi, entro la fine dell’anno. Invece, la conclusione dell’intervento non ha una data precisa e cosa ci sia ancora sotto la superficie non è chiaro fino in fondo.
In questo quadro, lunedì sera, durante la diretta

di Etg+, le parole pronunciate dal sindaco Mario Lucini si inseriscono come la più classica lama nel burro. Anche perché Lucini ha espresso con apprezzabile sincerità una valutazione condivisa da molti.
«Purtroppo – ha affermato il primo cittadino davanti alle telecamere di Etv – questa bonifica è un bagno di sangue da più di 3 milioni di euro». Un’affermazione, quella del sindaco, che va un minimo articolata perché – purtroppo – la cifra è calcolata persino al ribasso. Quando l’appalto per la bonifica dell’area Ticosa venne assegnato all’impresa Autotrasporti Pensiero – “regnante” la giunta Bruni – l’importo netto fu di un milione e 600mila euro circa. Ed è stato soltanto con il passare degli anni – oltre due e mezzo dall’assegnazione dei lavori – che la serie infinita di varianti progettuali con annesso aumento dei costi ha prodotto esborsi suppletivi che si aggirano intorno a quota 3 milioni. Di fatto – almeno a oggi – la spesa complessiva che grava sulle casse comunali potrebbe sfondare con disinvoltura quota 4,5 milioni di euro.
Cifre dolenti a parte, Lucini l’altra sera ha parlato anche in senso più generale della bonifica, confermando peraltro che ben difficilmente l’intervento terminerà prima di alcuni mesi.
«Speriamo che ora non crescano più tempi e costi – ha affermato il sindaco – Diverse celle (aree di scavo, ndr) sono già state collaudate e non hanno riservato sorprese, un altro paio, invece, non ci lascia tranquilli (a causa della possibile presenza di nuovo amianto, ndr). La bonifica dovrà continuare, ma voglio precisare che questi interventi di pulizia del suolo si sarebbero dovuti fare in qualunque caso e per qualunque destinazione urbanistica si voglia immaginare nel futuro. Eliminare il terreno contaminato è necessario, anche per evitare di trovarci di fronte a nuove sorprese negative quando sarà ora di ricostruire». A proposito di ricostruzione, proprio oggi l’assessore all’Urbanistica, Lorenzo Spallino, e i tecnici di Palazzo Cernezzi si riuniranno per valutare ancora una volta la proposta di Multi.
«Sono in corso contatti anche in questi giorni – ha detto Lucini – Stiamo verificando la possibilità di ritrovare un accordo per chiudere le vertenze aperte e ridare prospettive all’area. Il parcheggio temporaneo? Forse qualcuno era stato troppo ottimista, ma in realtà io non mi sono mai fatto illusioni su una realizzazione a breve».

E.C.

Nella foto:
L’area dell’ex Ticosa dove è in corso la bonifica del sottosuolo dai veleni accumulati negli anni. I lavori sono partiti nel gennaio del 2012 e ancora non è chiaro fino in fondo quando avranno fine

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.