Bonificata la villetta di Andrate, al setaccio ogni angolo della casa. Recuperati pezzi del cellulare e del tablet

Villetta Andrate

Ci sono voluti cinque giorni di lavoro, ma alla fine artificieri e vigili del fuoco sono riusciti a raggiungere tutti i punti di ciò che rimane della villetta a schiera di Andrate distrutta lunedì mattina da una violenta esplosione che ha ucciso il 21enne Alessandro Fino. Altre “sorprese” non sono state trovate, se non l’abbondantissima quantità (già nota) di acetone, fertilizzanti e altro materiale che ora verrà tutto repertato.
Le indagini sono affidate ai carabinieri dell’Investigativo e ai colleghi della compagnia di Cantù. Il fascicolo è aperto con l’ipotesi di crollo colposo.
Il ragazzo era un grande appassionato di esplosivi, per questo motivo lunedì mattina ha capito subito quello che stava avvenendo, svegliando il padre e urlandogli di scappare. Lui però non l’ha seguito. L’ipotesi è che in quel momento, sentendosi scoperto (lui che temeva di essere controllato o intercettato), abbia temuto di dover tornare in quella comunità da cui (da poco tempo) era uscito.
Questo pensiero potrebbe averlo fatto tentennare, rimanendo all’interno dello stabile quegli attimi in più che si sono verificati fatali. Confermato invece l’inizio della catena esplosiva dal locale seminterrato, verosimilmente per motivi accidentali indipendenti dalla volontà del 21enne. Le esplosioni e l’incendio sono poi passati al piano terra, e infine al primo piano dove c’è stata la deflagrazione più potente con il conseguente crollo del pavimento che era già stato danneggiato seriamente dalle precedenti detonazioni.
Il telefono cellulare del giovane, elemento importante per poter capire su quale canale e in quale modo il ragazzo possa aver appreso le tecniche per costruire bombe con materiali comprati tranquillamente – e in contanti – nei consorzi agrari, è stato ritrovato ieri seriamente danneggiato. Recuperato anche un tablet. Entrambi verranno analizzati ma sembra esclusa (al momento) la presenza di un “indottrinatore”.

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