Il noto produttore di origine comasca Claudio Bonivento si dice indignato di fronte alla decisione di non intitolare un pezzo di lungolago alla grande attrice Alida Valli. «Per come è stata descritta la vicenda dalla stampa mi sembra un esempio di stupidaggine politica bella e buona, non capisco proprio il senso di un simile diniego, non riesco a rendermi conto di cosa sia successo ai comaschi. Mi sembra una decisione improvvida e del tutto fuori luogo. Rimane un fatto, che se la politica si impegnasse a risolvere i problemi concreti della gente e desse il giusto peso a figure come Alida Valli che sono da valorizzare le cose andrebbero diversamente. Personalmente credo che se Como si fosse dotata di un pezzo di lungolago intitolato a una grande attrice italiana celebre nel mondo come Alida Valli ne avrebbe avuto soltanto dei vantaggi, una scelta doverosa e felice. Peccato».Nato a Faggeto Lario, Claudio Bonivento è giunto alla grande notorietà supportando, con le sue produzioni, la nascita e conferma di registi (alcuni, in certi casi, esordienti), attori, sceneggiatori oggi tra i più apprezzati, da Michele Placido a Carlo Vanzina (Sapore di mare) a Marco Risi, figlio dell’indimenticabile Dino, di cui ha firmato le opere più impegnative, e forse più significative:Soldati – 365 all’alba,Mery per sempreeRagazzi fuori.
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