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Boom di nascite al Sant’Anna, si va verso quota 2mila

Sanità sul LarioIl direttore sanitario: «Accogliamo tutte le mamme, non dirottiamo mai verso altri ospedali»Baby boom al Sant’Anna. Cresce inarrestabile, mese dopo mese, il numero dei parti all’ospedale di San Fermo della Battaglia. Si viaggia spediti verso quota 2mila in un anno. Una barriera che potrebbe essere superata già nel 2012. Lo confermano i dati, illustrati ieri dal direttore sanitario, Giuseppe Brazzoli.L’analisi, realizzata anche per spiegare come possano verificarsi nell’arco di un anno giornate di massimo sovraffollamento della struttura, parte addirittura dal 2006. «Anno incui le nascite al Sant’Anna, allora situato ancora in via Napoleona, furono 1.656. Nel 2007 si scese leggermente per assestarsi sulle 1.566 nascite. Nel 2008 arrivammo a toccare quota 1.662», dice ancora Brazzoli.Nel biennio successivo, prima del trasferimento a San Fermo, avvenuto tra settembre e ottobre 2010, ci si assestò su una media di circa 1.700 nascite. «Ma dal 2011 questo ospedale ha cominciato a dimostrare un’attrattività sempre maggiore. Tanto che l’anno passato abbiamo raggiunto quota 1.832 – analizza i dati il direttore Brazzoli – Una cifra nuova per la nostra struttura. Un deciso balzo in avanti». E anche per l’anno in corso, i numeri puntano decisamente verso l’alto.«Nei primi 8 mesi del 2012, infatti, siamo già arrivati a quota 1.232 – aggiunge il direttore sanitario – E tenendo la media ormai consolidata in passato, potremmo raggiungere quota 2mila». E i dati anche dell’ultima settimana certificano questo boom di nascite.«Sono venuti alla luce 31 bimbi lunedì, 33 martedì e 32 sia mercoledì sia giovedì». Intanto, l’ospedale continua ad attrezzarsi.Entro breve partirà anche un servizio ulteriore: il parto in analgesia, ossia senza dolore.«Abbiamo sperimentato questo percorso e ci siamo resi conto di come sia gradito dalle donne. Ora, entro breve, potremo procedere anche con questa tecnica e garantire così un parto senza alcun dolore», aggiunge Brazzoli.Ma ciò che tiene a specificare il direttore sanitario è anche un altro aspetto, ritenuto fondamentale. Al Sant’Anna, a differenza di altri presidi ospedalieri, nonostante vi siano delle giornate di sovraffollamento, «non dirottiamo mai nessuno verso altri ospedali. Accogliamo sempre tutti, garantendo la miglior assistenza», spiega sempre il direttore sanitario. Su questi numeri generali, in costante rialzo, non incidono i circa 400 bambini di Cantù che vengono ogni anno messi al mondo all’ospedale Sant’Anna.«Si tratta di una tendenza e di un numero consolidato ormai da tempo. Il trend ha sempre previsto in media 5 nascite a settimana, non di più. E non ha influito, visto il ripetersi di questi numeri, la chiusura del reparto di ostetricia del Sant’Antonio Abate di Cantù, avvenuta lo scorso giugno», ha concluso il direttore sanitario dell’ospedale Sant’Anna.

Fabrizio Barabesi

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