Cronaca

Boom di nascite, tutto esaurito in Ostetricia al Sant’Anna

La scorsa settimana ben 57 i fiocchi azzurri e rosa
I sanitari di via Ravona sono stati “costretti” a chiedere ad alcune mamme di spostarsi a Cantù
Tutto esaurito in Ostetricia al Sant’Anna. La scorsa settimana, in via Ravona sono nati 57 bebè, il doppio rispetto alla media. Dopo il parto, ad alcune pazienti è stato chiesto di trasferirsi a Cantù per la degenza in modo da garantire un maggiore turnover in reparto. Baby-boom anche nel presidio brianzolo, con 13 culle occupate su 14.
Nell’ultimo periodo, i lieti eventi al Sant’Anna sono in costante aumento. Nel mese di febbraio sono nati 127 bimbi, numero salito a 142 a marzo. Ad aprile, i fiocchi rosa e azzurri
hanno toccato quota 159, con un picco di 57 nascite nella settimana dal 23 al 30. «Abbiamo ritenuto opportuno chiedere alle pazienti che lo volessero, dopo il parto, di spostarsi per la degenza a Cantù – fa sapere il responsabile del dipartimento materno infantile dell’azienda ospedaliera, Renato Maggi – Non si è trattato di un’imposizione ma di una libera scelta». Delle 3 pazienti che hanno accettato di spostarsi a Cantù, in realtà poi soltanto una si è effettivamente spostata.
Negli altri casi si sono verificati imprevisti che hanno impedito il trasferimento. Nell’ospedale brianzolo è arrivata anche una neo-mamma che non ha avuto il tempo di raggiungere l’ospedale e ha partorito in casa. Nel frattempo, anche al Sant’Antonio Abate l’ostetricia ha fatto registrare un picco di nascite e ieri il nido era al completo, con una sola culla a disposizione.
«Quello tra aprile e maggio è un periodo nel quale spesso si registra un aumento delle nascite – fa sapere ancora Maggi – Sono i bimbi concepiti nel periodo delle vacanze estive. Nel complesso, comunque, il trend al Sant’Anna è in crescita quest’anno».
Lo scorso anno, sempre al Sant’Anna, sono nati quasi 2mila bambini mentre i parti al Sant’Antonio Abate hanno sfiorato quota 600. Nell’ultimo periodo si sono moltiplicate le voci – sempre smentite dai vertici dell’azienda ospedaliera – di una possibile chiusura del punto nascita di Cantù. Nelle scorse settimane, inoltre, nella cittadina brianzola è nato il Comitato Voglio nascere a Cantù, voluto per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle attività dell’ostetricia e per impedire un ridimensionamento del reparto.

Anna Campaniello

Nella foto:
Culle piene al Sant’Anna e i medici chiedono alle mamme di “spostarsi” a Cantù
3 maggio 2012

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