Boom di frodi creditizie nel Comasco: +22%

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Frodi creditizie in forte crescita in riva al Lario. I casi registrati in provincia di Como sono stati 178, con un incremento superiore al 22%, uno dei più consistenti in Lombardia.
I dati, pubblicati dall’Osservatorio sui furti d’identità e le frodi creditizie, redatto da Crif (società specializzata in sistemi di informazioni creditizie), sono relativi al 2016.
L’Osservatorio Crif ha preso in esame le frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità, con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene comprato.
Quella della pirateria informatica finalizzata al furto dei dati sensibili altrui è una piaga sempre più diffusa, non soltanto a Como. Tanto è vero che «nell’intero 2016 – come si legge nella nota diffusa ieri da Crif – i casi di frode creditizia o emissione di cambiali e assegni a nome altrui perpetrati mediante furto di identità sono stati più di 26.100, con una perdita economica che supera i 152 milioni di euro. Il dato, in ulteriore crescita a fronte dei circa 25.300 casi rilevati nel 2015, conferma che il trend è in costante espansione».
A livello regionale, questo fenomeno criminale è diffuso soprattutto in Campania, ma al secondo posto figura la Lombardia, con 3.394 casi, in aumento dell’8,9% rispetto al 2015. Il maggior incremento si registra in Umbria (+29,2%).
Tra le province lombarde, quella maggiormente esposta è Milano con 1.241 casi (+10,9%), seguita da Brescia (421 casi, +4,7%) e Bergamo, dove però le frodi messe a segno, pari a 286, sono in calo del 2% rispetto al 2015.
Como è al settimo posto con 178 casi (+22,1%), preceduta da Varese (254 frodi, -9,5%). Lecco è tra le province meno colpite, con appena 75 frodi, ma ha registrato l’incremento più elevato di tutta la Lombardia, +46,7%. All’ultimo posto figura Sondrio, con solo 22 casi (+11,9%).
In generale, le frodi hanno colpito soprattutto i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (in particolare elettrodomestici, auto, moto, immobili, arredi, prodotti elettronici e cellulari), ma sono in forte crescita (+79%) quelle perpetrate sulle carte di credito.

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