Bruno Bordoli fa tris con Philippe Daverio

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Artisti comaschi – Da oggi il pittore di Porlezza espone in due sedi a Sondrio. Poi la personale andrà ad Acireale e a Fano

Bruno Bordoli è uno dei primi artisti che abbiamo “ingaggiato” nella nostra galleria permanente intitolata “Lario ad Arte” che sta per giungere a quota 60 ospiti (il work in progress è documentato in modo costante ogni mercoledì sul sito www.corrierecomo.it).
Il pittore di Porlezza – classe 1943 – ha una tavolozza molto vasta di attività. Ad esempio, ha in corso dal 1972 un’intensa attività di interpretazione pittorica di autori classici e moderni del panorama letterario e dell’Antico

Testamento in 238 tavole e ha in cantiere un ciclo di oltre 600 lavori sul Cammino di Santiago de Compostela, che ha compiuto di recente, in un pellegrinaggio tra arte e fede, munito di fedele taccuino.
Adesso cala un importante tris di mostre con introduzione critica di Philippe Daverio e cura di Daniele Astrologo Abadal.
Bordoli, con le sue opere di forte impatto visivo ispirate all’Espressionismo di matrice europea, è artista generoso, abituato a dare l’anima per l’arte. Per tutta l’arte, non solo per la sua. Per questo Con Anima è il titolo della sua nuova mostra, che raduna circa 120 opere in tutto Apre oggi, alle 18, a Sondrio in due sedi (Galleria del Credito Valtellinese a Palazzo Sertoli, in piazza Quadrivio 8, e al Museo Valtellinese di Storia e Arte, a Palazzo Sassi de’ Lavizzari, in via Maurizio Quadrio 27). La mostra valtellinese rimarrà visitabile fino al 29 marzo prossimo e nasce come progetto itinerante. Infatti si sposterà, nel mese di aprile, alla Galleria del Credito Siciliano di Acireale. E, dal 26 giugno fino al 31 dicembre, è candidata ad aprire la stagione espositiva del nuovissimo spazio “XX Settembre” a Fano, sorto per valorizzare un’area di grande importanza archeologica.
Una lunga tournée, insomma, con cui, di fatto, Bordoli – con la presentazione di un critico di gran fama come Daverio a supportarlo – toccherà tutta l’Italia, dall’estremo Nord fino all’estremo Sud, e con l’ausilio di un catalogo a colori di grande formato.
Un bel risultato per un artista, anche perché si tratta del primo tentativo organico di riassumere oltre quarant’anni di lavoro pittorico. Impresa ardua, in vista di una catalogazione più analitica; basti pensare che Bordoli, dagli inizi degli anni Sessanta fino ad oggi, ha realizzato – con tecniche pittoriche diverse – già oltre 10mila opere.
Collages, carte, disegni e tele sono i lavori protagonisti di questa nuova mostra che comprenderà anche disegni e alcuni inediti bozzetti scultorei. «Sono state scelte cornici grezze, per dare il senso di un “atelier” in continua metamorfosi e costantemente in viaggio, capace di mettersi in discussione pur rimanendo coerente con i propri spunti iniziali», anticipa Bordoli.
«Anarchico carico di fede» e «provocatore serissimo dall’aspetto mansueto, un rivoltoso celato nella tranquillità della vita lacustre lombarda», per Daverio Bordoli è un artista che vuole andare «all’origine delle cose umane», ai primordi della pittura. La mostra di Sondrio rimarrà aperta con i seguenti orari: alla Galleria da martedì a venerdì 9-12 e 15-18 e sabato 9-12. Al Museo, diverso l’orario del sabato: 15-18.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Tre opere di Bruno Bordoli in mostra a Sondrio. A sinistra, Angelica pioggia, acrilico e olio su tela del 2008. Sopra, Coppia che balla, olio su cartone telato del 1986. Sotto, Uomo con la scimmia, acrilico e olio su tela grezza del 2010

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