Borghezio a Cantù: “Folle autorizzare la costruzione di una moschea. Serve un referendum”

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«Le moschee possono trasformarsi in santuari per terroristi islamici». Le parole sono dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio, a Cantù per guidare il corteo padano contro la futura moschea cittadina. «La nostra non è una battaglia religiosa ma di civiltà e di legalità. Nessuno spazio deve essere concesso a chi non sottoscrive intese con lo Stato. Le moschee sono luoghi in cui si fa politica, potenziali bacini di reclutamento terroristico, luoghi di proselitismo – ha aggiunto –  È folle autorizzarne la realizzazione», ha detto Borghezio in un comizio tenuto dopo aver sfilato per il centro di Cantù con una cinquantina di militanti.

«Spesso i terroristi, che poi diventano tristemente noti per le barbarie perpetrate, sono addestrati nelle moschee. Noi dobbiamo vigilare, specialmente con quello che sta accadendo. Con il califfato islamico alle porte dell’Europa, realizzare una moschea a Cantù è una scelta dissennata – ha aggiunto – Dobbiamo inoltre ringraziare il ministro Alfano che ha la responsabilità politica dell’operazione Mare Nostrum. Ha portato migliaia di sbarchi, metà dei quali di persone non tracciabili. Soggetti di cui non sappiamo nulla e che possono essere pericolosi sia per motivi di sicurezza che sanitari, basti pensare all’emergenza Ebola». 

L’approfondimento sul Corriere di Como in edicola domenica 12 ottobre

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