Categories: Notizie locali

Boscagli: «Meno risorse, il welfare va ripensato»

Gli effetti della crisi economicaL’assessore regionale ieri a Como per raccogliere le istanze del territorioMeno volontari e forti cambiamenti nella domanda di servizi. La crisi modifica gli assetti anche nell’ambito del cosiddetto terzo settore e la Regione promuove il “Patto per il welfare”, con un ripensamento dell’organizzazione basato sul modello della sussidiarietà. In queste settimane è in atto una consultazione degli operatori sull’intero territorio e, a settembre, partirà l’iter per la definizione di una nuova legge regionale di riforma.Nell’ambito delle consultazioni, ieri l’assessore regionalealla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli, ha fatto tappa a Como, nella sede del Pirellino, dove ha incontrato una quarantina di operatori del territorio lariano. In cima alla lista delle priorità di intervento indicate dai comaschi compare un riassetto delle reti di affido familiare. Tra le altre esigenze una revisione generale dell’organizzazione dei servizi sul territorio.«È necessario un ripensamento profondo del modello di welfare al quale ormai ci siamo abituati – ha detto Boscagli – La riduzione delle risorse va a ripercuotersi inevitabilmente anche sui fondi del sociale. Accanto al problema economico-finanziario si aggiunge quello demografico, con l’innalzamento dell’età media della popolazione e del numero di anziani da accudire. Infine, abbiamo l’esigenza di razionalizzare l’intero sistema dell’offerta, attualmente troppo centralizzato».Le consultazioni volute da Boscagli si basano su sette punti principali, che saranno poi anche il cardine della riforma: centralità della famiglia, passaggio dall’offerta alla domanda, fattore famiglia lombardo, semplificazione, integrazione, sussidiarietà e inclusione e coesione sociale.«La sperimentazione del fattore famiglia è già stata avviata in 15 comuni, uno per ciascuna Asl lombarda – spiega Boscagli – Per Como il territorio scelto è Anzano del Parco. In questi contesti, per la definizione dell’Isee si tiene conto non solo del reddito ma anche di altri indicatori che riguardano la famiglia e permettono di definire al meglio la valutazione della situazione del contesto familiare».La definizione della riforma partirà dopo l’estate. «Terminate le consultazioni faremo un’analisi dettagliata delle indicazioni raccolte sul territorio, direttamente dagli operatori – conclude l’assessore – Da settembre scatterà poi la fase di definizione della proposta di riforma, che sarà messa a punto tenendo conto di tutte le esigenze e le segnalazioni raccolte».

Anna Campaniello

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Parcheggio sotto casa, da oggi è vietato | Davanti al tuo cancello non puoi più metterla: lo stop è UFFICIALE

Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…

4 settimane ago

La chiamano la “città degli anziani” | Il record italiano è tutto suo: qui i giovani sono rari come quadrifogli

Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…

4 settimane ago

Google Maps, la nuova funzione ti svolta la vita | Ma funziona solo su questi telefoni: tutti gli altri si attaccano al tram

Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…

4 settimane ago

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto il necessario ce l’avevo in casa

Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…

1 mese ago

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti: scatta l’incentivo “Guida sicura”

Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…

1 mese ago

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane

Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…

1 mese ago