Botte alla compagna di appena 18 anni. Finisce in manette 35enne di Cantù

HA PATTEGGIATO SEI MESI DI PENA
Un trauma cranico, le escoriazioni multiple, risultato delle percosse subìte dal convivente. Nemmeno l’intervento di un vicino di casa, un agente della polizia locale di Cantù, è servito per placare l’ira di un 35enne nei confronti della propria compagna, una ragazza di appena 18 anni. Scena non nuova, stando alle segnalazioni giunte ali carabinieri della città del mobile che sono intervenuti. L’uomo è così finito ieri mattina in Tribunale, processato per direttissima con l’accusa di lesioni gravi

in quanto la ragazza ha avuto  una prognosi di ben 30 giorni. Il 35enne ha così optato per patteggiare la pena a sei mesi, ottenendo subito dopo la sospensione condizionale. L’intervento dei carabinieri del nucleo radiomobile è avvenuto all’alba di ieri. In precedenza, allarmato dalle urla della donna e dalle disperate richieste di aiuto, era accorso anche un agente della polizia locale di Cantù – 46 anni – vicino di casa della coppia poi colpito a sua volta con un pugno. La 18enne è stata trasportata all’ospedale cittadino per i controlli e le medicazioni del caso.

Mauro Peverelli

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