Botte all’avvocato in centro. “Cade” la rapina, non le lesioni

Il tribunale di Como

Un anno e 2 mesi con l’accusa di lesioni, mentre non è stata riconosciuta le penale responsabilità per quanto riguarda la rapina. È questo l’esito dell’udienza in Abbreviato a carico di uno dei cinque ragazzi accusati dalla Procura dell’aggressione ad un avvocato comasco, avvenuta nella serata del 26 febbraio 2016 in via Oriani, in centro città. Per gli altri quattro giovani finiti in aula, il giudice dell’udienza preliminare Luciano Storaci ha optato per il rinvio a giudizio, fissato per il 14 settembre. Nei guai sono finiti amici che si trovarono quella sera in centro e che litigarono con il legale. Si tratta di cinque ventenni residenti a Maslianico, Laglio e Como. Secondo l’accusa avrebbero colpito l’avvocato in gruppo con calci e pugni «fino a farlo rovinare a terra». Secondo la tesi dell’accusa – ieri caduta per il primo condannato – il legale sarebbe stato anche rapinato di marche da bollo e contanti.

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