Botte e stampellate al padre 90enne: figlia condannata a 3 anni

La Corte d'Assise del Tribunale di Como

Tribunale di Como, aula destinata al processo per la strage di Erba Un’aula del tribunale di Como

Tre anni di condanna con un’accusa pesante: aver maltrattato e vessato per anni l’anziano padre. La sentenza è stata letta questa mattina in tribunale a Como. La figlia è una signora di 61 anni, residente a Rebbio. Secondo quanto ritenuto dalla pubblica accusa, fino al 2012 e per gli anni precedenti, avrebbe percosso e picchiato l’anziano genitore novantenne, invitandolo a passare a miglior vita, «facendolo mangiare saltuariamente» e mandandolo anche all’ospedale in almeno due occasioni. L’anziano genitore, per la verità, avrebbe inizialmente cercato di spiegare le lesioni riscontrate dal pronto soccorso con delle cadute, ma la realtà è stata poi ricostruita in modo diverso: pare che i segni sul corpo fossero stati causati da delle stampellate inferte dalla figlia. La vicenda è finita prima in procura (su segnalazione dell’ospedale) poi in tribunale dove la 61enne violenta è stata condannata a tre anni.

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