Botte in casa ai familiari, arrestato dalla polizia. Allarme lanciato da una delle figlie

carcere Bassone

Fino al tardo pomeriggio di giovedì, quando è avvento l’intervento degli agenti di polizia, era un incensurato di cui si conosceva poco o nulla. Nel giro di poche ore, tuttavia, sul suo capo sono piovute una serie di accuse portate dalla moglie e dai figli minori, che l’hanno “condotto” in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Violenze che sarebbero proseguite per anni, almeno dal 2016, anche nei confronti dei figli minori e della compagna. Un 51enne di origine caraibica, sposato con una donna italiana, si trova ora nel carcere del Bassone di Albate in attesa di essere ascoltato dal giudice delle indagini preliminari di Como.
I fatti che hanno portato all’arresto sarebbero avvenuti giovedì, nel tardo pomeriggio. Una figlia maggiorenne della coppia, ha contattato la Questura di Como riferendo di una telefonata ricevuta dalla sorella minore (di 17 anni) che raccontava di violenti pestaggi in corso da parte del padre contro la madre.
Nella casa del centro città sono arrivate le volanti della polizia, ma l’uomo si era già allontanato.
Gli agenti si sono messi alla caccia del marito, ritrovandolo poi in via Milano.
Nel frattempo la moglie aveva già iniziato a raccontare la propria storia, fino a ieri sconosciuta, fatta di maltrattamenti che avvenivano almeno dal 2016, con più ingressi al pronto soccorso sia del Sant’Anna sia dell’ospedale Valduce.
Eventi che tuttavia, fino a giovedì pomeriggio, non erano stati associati a delle botte ricevute in casa.
La donna ha così raccontato la propria quotidianità fatta di maltrattamenti tra le mura domestiche, che toccavano non soltanto lei ma anche i due figli rimasti in casa, una ragazza di 17 anni e il fratellino di 5.
Le volanti hanno raccolto tutte le testimonianze, che sono state poi incrociate e confermate anche da quanto riferito dai vicini di casa della coppia, che avrebbero confermato le urla e i tonfi che spesso provenivano dall’appartamento abitato dalla coppia.
Dell’accaduto e dell’arresto in flagranza di reato dopo il presunto pestaggio di giovedì, è stato informato il pubblico ministero di turno in Procura a Como, la dottoressa Valentina Mondovì, che ha aperto un fascicolo con le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia anche di fronte ai figli minori.
Nelle prossime ore, come detto, toccherà al giudice delle indagini preliminari di Como recarsi al Bassone per sentire il racconto del marito e valutare la sua versione dei fatti. L’uomo non aveva prima d’ora mai dato problemi di alcun tipo.

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