Termini a difesa, obbligo e di firma e rimessa in libertà in attesa del processo che si svolgerà il 3 aprile. È la decisione del giudice monocratico di Como per il fatto violento avvenuto giovedì mattina all’esterno dell’Esselunga di via Pasquale Paoli. Nei guai è finito un uomo del Ghana, accusato di rapina e lesioni ai danni di un connazionale 28enne. Quest’ultimo, ieri in tribunale con un braccio fasciato dopo la colluttazione, avrebbe una prognosi di una trentina di giorni. Chiariti anche i motivi del diverbio, talmente acceso da richiamare sul posto le volanti della polizia e anche un carabiniere fuori servizio che è intervenuto. I due stranieri – incensurati – avrebbero iniziato a litigare per un presunto carico di merce che l’uomo, poi rimasto ferito, avrebbe dovuto spedire alla moglie e al figlio dell’amico. Nonostante le rassicurazioni, i prodotti non sarebbero mai arrivati a destinazione. Sarebbe stata questa la miccia che avrebbe innescato il litigio poi degenerato. All’arrestato sono contestate le lesioni ma anche la rapina, in quanto sarebbe stato trovato in possesso del telefono cellulare del contendente che tuttavia avrebbe sminuito l’episodio. Ora la parola passa al giudice. Per il momento il ghanese è tornato in libertà.
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