Botte in viale Geno per una ragazza: tutti assolti

Cinque giovani erano finiti a processo per rissa
Tutti assolti «per non aver commesso il fatto». È stata questa la decisione del giudice di Como, Gianluca Ortore, per cinque ragazzi poco più che ventenni finiti a processo per rissa. Uno scontro tra opposte fazioni – un gruppo di giovani in arrivo dal lago, l’altro dal centro città – che andò in scena a Villa Geno il 12 agosto 2011.
L’accusa, per tutti, era di rissa, ma in aula, evidentemente, non è emersa la prova. In attesa di conoscere i motivi della sentenza, potrebbe
aver fatto presa la tesi sostenuta dalla difesa (avvocati Arianna Liberatore, Lucilla Gagliardi e Paolo Santarelli) che, richiamando la Cassazione, ha sottolineato come per parlare di «rissa» ci si debba trovare di fronte a «un gruppo di persone in numero superiore a tre» che vengano alle mani «con il proposito di ledersi reciprocamente».
C’è, inoltre, da sottolineare come in questo caso non siano mai state contestate le lesioni alla vittima, una ragazza che prese un pugno sul naso (causa dello scontro) ma che non ha mai sporto querela. I fatti citati avvennero all’esterno del locale “La Capannina”. A dare il via al caos, poi sedato solo con l’arrivo delle volanti della Questura, fu, come detto, il pugno sul naso preso da una giovane, che litigò con il suo ex, rimediando una prognosi di sette giorni.

Mauro Peverelli

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