Botte, testate e violenze: 40enne a processo

Tribunale di Como

Gelosia. Una morbosità che ha portato un 40enne di Mendrisio, ora residente a Como, a picchiare, molestare, minacciare la sua ex compagna cercando di convincerla a tornare da lui. Una vicenda fatta di violenze di ogni tipo, che ieri mattina è approdata in aula per la prima udienza di fronte al Collegio del Tribunale di Como. La vittima (difesa dall’avvocato Emanuele Rosapinta) si è costituita parte civile contro l’ex innamorato. Ieri davanti ai giudici sono sfilati i testimoni del pubblico ministero, mentre nella prossima udienza verranno sentiti quelli della parte civile. In questa occasione dovrebbe esserci anche l’esame dell’imputato. La storia risale a un periodo compreso tra il mese di dicembre del 2017 e quello di luglio del 2018. Lungo il capo di imputazione, che tra le contestazioni – oltre allo stalking – segna anche la violenza sessuale, le lesioni e i maltrattamenti in famiglia.
Da quanto sarebbe emerso dalle indagini, il 40enne di Mendrisio avrebbe picchiato più volte la compagna, con schiaffi e testate che avrebbero provocato anche ricoveri al pronto soccorso con referti di «contusioni multiple» e un «trauma distorsivo alla cervicale».
Ampio anche il capitolo riservato allo stalking: l’uomo, infatti, avrebbe reso impossibile la vita della ex (costretta a trasferirsi dal fratello) raggiungendola sul posto di lavoro, ritirando pacchi a lei indirizzati per poi restituirli solo dietro a promesse di incontri, raggiungendola per infastidirla anche in un bar che la donna frequentava in vacanza. Come detto, l’uomo è accusato anche di un episodio di violenza sessuale. Ora nella prossima udienza (assistito dall’avvocato Mauro Piccirillo) l’imputato avrà l’opportunità di fornire, di fronte al Collegio, la propria versione dei fatti.

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