Boxe e lotta al Parkinson: allenamenti on-line. Non si ferma l’attività di Rock Steady Como Lake

Paola Roncareggi allenamento

«Stiamo cercando di proseguire con gli allenamenti, dando continuità alle sessioni». Attraverso Internet non si ferma l’attività di Rock Steady Boxing Como Lake Italy associazione comasca che promuove il pugilato senza contatto quale supporto, con un programma specifico, per combattere la malattia di Parkinson.
Paola Roncareggi, che con Tiberio Roda ha fondato il club, spiega come prosegue il lavoro in queste settimane in cui eventi e allenamenti tutti assieme non possono essere organizzati a causa dell’emergenza Coronavirus.
«Tiberio ed io abbiamo cercato di mantenere lo spirito di gruppo e di appartenenza, che caratterizza il metodo Rock Steady Boxing. Siamo stati i primi a informare la casa madre di Indianapolis rispetto alla pericolosità del virus», spiega Paola Roncareggi, che poi aggiunge: «Con l’emanazione delle prime manovre restrittive abbiamo deciso di provare con le lezioni su Skype per non perdere la regolarità del contatto e il beneficio dell’esercizio fisico. All’inizio ero scettica sulla partecipazione: l’età avanzata di molti e la scarsa dimestichezza con le nuove tecnologie non deponeva a nostro favore. Per fortuna, con l’aiuto di tutti i coach e la sensibilizzazione dei pugili parkinsoniani, l’adesione è aumentata con velocità e oggi l’80% dei nostri atleti si collega su Skype per le sessioni settimanali».
«Ci manteniamo in esercizio, compattando gli esercizi in un’ora circa per ciascun collegamento – afferma ancora Paola Roncareggi – Le uniche differenze riguardano gli attrezzi, ovviamente legati alla condizione domestica. Utilizziamo oggetti comuni, come bottiglie d’acqua o conserve alimentari, che ci aiutano ad allenare la forza, accanto a manici di scopa o altri oggetti quotidiani per lavorare sulla flessibilità. Chi non può o non riesce a collegarsi riceve delle indicazioni per allenarsi a casa, in sicurezza».
Nulla è lasciato al caso: «Cerchiamo di mantenere vivo il contatto nel gruppo WhatsApp con indicazioni, consigli, ma anche file audio e musica rilassante. Per chi è anziano e già colpito da una patologia il rischio di peggiorare e di isolarsi è molto alto. Facciamo del nostro meglio per utilizzare le tecnologie, per dare sollievo in questo momento così delicato», conclude la responsabile di Rock Steady Como Lake.

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