Braccio di ferro tra magistrati: «Nessun conflitto»

altLa Cassazione interviene nella vicenda dei presunti “spalloni”

(m.pv.) La vicenda è curiosa. E non solo perché per uno stesso fatto due Procure (Como e Milano) hanno proceduto per reati diversi – riciclaggio sul Lario, intestazione fittizia di beni nel capoluogo meneghino in un fascicolo ereditato da Palermo – ma anche perché nonostante si tratti (come detto) dello stesso presunto episodio, la Cassazione ha sentenziato che non esiste conflitto e che le due Procure possono continuare sulle rispettive strade.
La storia è nota e riguarda il manager di

banca Arner, Nicola Bravetti, finito a processo a Como nella vicenda dei 49 imputati (tra spalloni e funzionari di banca) in aula per spiegare il fiume di denaro che passava da una parte all’altra del confine tra il 2003 e il 2006. Il pm Mariano Fadda, lo scorso novembre, chiese al collegio di Como di sollevare la controversia sulla competenza tra le due procure in merito ad uno stesso episodio riguardante milioni di euro che per l’accusa volarono illegalmente alle Bahamas.
Presunto illecito perseguito sia sul Lario (come riciclaggio) sia a Milano. A sorpresa è giunta in queste ore la risposta della Cassazione: liberi tutti di proseguire. Nonostante al centro dell’attenzione ci sia lo stesso episodio. Non rimane che attendere le motivazioni per comprendere i motivi della scelta.

Nella foto:
Il “Palazzaccio”, sede a Roma della Suprema Corte

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