«Bracconaggio? No, andavo a castagne»: assolto

La Corte d'Assise del Tribunale di Como

Assolti dall’accusa di bracconaggio. Non – per uno dei due imputati – da quella di resistenza a pubblico ufficiale. Si è conclusa ieri mattina in Tribunale a Como una vicenda che aveva portato in aula davanti al giudice monocratico un presunto episodio di bracconaggio in Altolago.
I fatti risalgono al 29 ottobre 2014 a Gravedona, quando un guardia caccia notò in un bosco una rete di quelle utilizzate per catturare piccoli uccellini. E infatti, imbrigliato tra le fitte maglie della rete, c’era un volatile. Il guardiacaccia decise allora di nascondersi e di aspettare l’arrivo dei bracconieri.
Sul posto arrivò un uomo che staccò il volatile. Poi ne arrivò un secondo che, avendo un casolare poco distante e temendo di essere incolpato, staccò la rete e andò a bruciarla. Non prima di aver dato vita a un acceso scontro con il pubblico ufficiale.
La difesa degli imputati ha sostenuto in aula come l’uomo che trovò l’uccellino fosse in realtà andato a castagne; trovandosi per caso di fronte alla rete, questa richiamò la sua attenzione. Il giudice alla fine lo ha assolto per il bracconaggio, condannando invece il proprietario del casolare per la resistenza. Pena stabilita in 6 mesi.

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