Bressan al giudice: «Non sapevo dell’illecito»

Calcio truccato –  L’ex capitano del Como è stato interrogato. Il suo legale chiederà la remissione in libertà
«Ho messo in contatto Gegic e Bellavista perché erano due miei ex compagni»
L’ex capitano del Calcio Como Mauro Bressan, agli arresti domiciliari nella sua casa di Cernobbio in seguito all’inchiesta sul calcio truccato, è stato interrogato ieri dal giudice delle indagini preliminari di Cremona, Guido Salvini. «Sì, ho messo io in contatto Almir Gegic e Antonio Bellavista perché erano due miei ex compagni di squadra al Chiasso e al Bari. Non sapevo dell’illecito che si nascondeva sotto». Nelle prossime ore la difesa dovrebbe presentare una istanza per chiedere la remissione in libertà dell’ex azzurro.
Leggi l’articolo di Peverelli in CRONACA

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