Briantea 84, festa grande per 30 anni in prima linea nello sport paralimpico

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La celebrazione a Villa Erba

Oltre 650 invitati per la festa della Briantea 84: la società canturina, da sempre in prima linea con l’impegno nello sport paralimpico, ha scelto Villa Erba a Cernobbio per dare l’inizio ai festeggiamenti per i suoi primi trent’anni di vita.
Tanti gli ospiti dello sport, del mondo dello spettacolo e delle istituzioni, anche se alla fine la serata è stata un “one men show” del presidente Alfredo Marson, come sempre vulcanico. Il massimo dirigente è stato accolto sul palco da una standing

ovation e ha ringraziato tutte le persone, una per una, che gli sono state vicine. «Sono contento di vedere tanta gente qui stasera – è stata la sua introduzione – Questa società sta in piedi grazie al sostegno di tante persone e tutti devono sentirsi parte importante e fondamentale di Briantea 84».
Nel corso della serata è stata inoltre annunciata la donazione di 30mila euro dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù, per l’acquisto di un nuovo pullmino per il trasporto degli atleti.
Lungo l’elenco degli ospiti importanti a partire da una serie di campioni che si sono uniti alla festa: il campione del Mondo di nuoto Federico Morlacchi, Roberto Bargna, oro paralimpico nel ciclismo, la campionessa italiana dei 100 e 200 metri Martina Caironi e la giovanissima schermitrice Beatrice Vio. Al loro fianco l’assessore regionale Antonio Rossi, già plurimedagliato di canoa.
«Trent’anni sono un traguardo importate – ha detto Antonio Rossi – In questi decenni la società è cresciuta, al pari di tutto il movimento paralimpico. Ho avuto la fortuna di seguire le Paralimpiadi di Londra, penso che siano state un grande spettacolo, uno dei più entusiasmanti, la dimostrazione di quanto sia cambiata la cultura».
«In questa occasione – ha aggiunto l’assessore regionale tra gli applausi – penso che si sia visto, una volta di più, che non esistono due tipi di atleti, quelli normodotati e quelli disabili, ma esiste un unico sportivo, quello che fa fatica, quello che va in gara per dare il suo massimo, per ottenere il risultato migliore. In quelle facce ho visto l’espressione della fatica, proprio come in qualsiasi atleta».
L’olimpionico ha poi lanciato la sua proposta ai dirigenti del sodalizio canturino. «Vedendo tutte le attività che fa Briantea vorrei dare un suggerimento al presidente Alfredo Marson: a Rio de Janerio 2016, fra le discipline paralimpiche ci sarà anche la paracanoa – ha concluso – Se per caso volesse aggiungere, alle tante della sua società, anche questa, mi sento di poter dare qualche consiglio».
Una serata che si è conclusa in musica, con l’apprezzato concerto a base di swing e jazz di Nick The Nightfly e Sarah Jane Morris.

C.M.

Nella foto:
Il presidente Alfredo Marson con la torta che celebra i trent’anni della sua società

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