Briantea, è il momento decisivo della stagione

© | . . Una fase della sfida d’andata contro il Porto Torres

Il girone di qualificazione ai playoff, con il campionato di serie A ridisegnato, poteva anche essere facile. Ma in molti attendevano al varco la Briantea-UnipolSai nella semifinale del torneo tricolore di basket paralimpico. Di fronte un avversario tosto come il Porto Torres.
E la formazione canturina ha risposto alla grande: a Seveso, nella gara d’andata di semifinale, la UnipolSai ha confermato tutto il suo potenziale chiudendo il match sul risultato di 98-58.
E di fronte, è bene specificarlo, c’era una Porto Torres Banco di Sardegna arrivata in Brianza con il coltello tra i denti.
Nell’altro incontro, giocato nella capitale, pronostici confermati, con il Santa Lucia Roma che ha nettamente superato la Cimberio Varese. Tutto fa pensare, insomma, che la finale per l’assegnazione dello scudetto 2015 sia ancora una volta una questione tra la formazione comasca e quella della capitale.
Per la Briantea, peraltro, questa è la fase più intensa della stagione, come testimonia il calendario.
Sabato prossimo, alle 18, si disputa la semifinale di ritorno in Sardegna. I successivi 13 e 14 marzo, a Tolosa, i canturini sono impegnati nel girone di qualificazione per la Champions Cup: passano le prime due su cinque formazioni in lizza.
Per la formazione del presidente Alfredo Marson questo è l’obiettivo prioritario della stagione.
Il successivo 21 marzo, nel caso si debba disputare gara 3 di semifinale tricolore, Briantea e Porto Torres si ritroveranno a Seveso.
In aprile (11 e 12) si assegna il primo trofeo, la Coppa Italia, poi ai primi di maggio sono in calendario le finali di Champions Cup.
In caso di mancata qualificazione, per i comaschi si prospetta la partecipazione all’André Vergauwen Cup a Getafe (che equivale all’Europa League nel calcio), in Spagna, a fine aprile.
Poi, dal 9 maggio, il via alla serie finale per l’assegnazione dello scudetto.
Coach Malik Abes fa il punto della situazione, alla luce del successo ottenuto nella gara con il Porto Torres.
«La prima sfida di semifinale è stata una partita dura, a dispetto del risultato – ammette l’allenatore – perché per battere Porto Torres è servita la nostra migliore difesa. Era importante dare un segnale forte, per fare capire che ci siamo».
«Sarà molto dura per i nostri avversari ribaltare questo verdetto sabato prossimo, visto che noi non abbiamo nessuna intenzione di mollare il colpo – aggiunge l’allenatore – Non è il momento di abbassare la guardia». Abes si riferisce proprio al girone di Champions Cup: «Ci aspettano due settimane di fuoco, è importante chiudere subito la serie di semifinale perché poi l‘a testa’attenzione deve andare direttamente a Tolosa, dove ci aspetta un altro appuntamento per noi decisamente importante».
«Ora dobbiamo pensare partita per partita – sostiene il capitano della Briantea, Ian Sagar – Sicuramente non dobbiamo sottovalutare Porto Torres che in casa sua sarà più forte. Mi fa piacere, peraltro, che in questa fase si stiano mettendo in luce molti nostri giovani. Un bel segnale sotto ogni profilo».
M.Mos.

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