Briantea lanciata verso il sogno europeo: canturini alla Final 8 di Champions

Missione compiuta. Dopo aver conquistato la finale per lo scudetto tricolore 2015, la Briantea-Unipol ha ottenuto il pass per giocare a Giulianova, ai primi di maggio, il girone che assegnerà la Champions Cup, la Coppa dei Campioni di basket paralimpico.
Il torneo, che assegnerà il più importante trofeo continentale vedrà affrontarsi – oltre ai biancoblu brianzoli – anche altre tre italiane, per la prima volta nella storia. In Abruzzo ci saranno infatti anche Santa Lucia Roma, Porto Torres e gli organizzatori dell’Amicacci. In più, tra le pretendenti, l’Ilunion di Madrid, le tedesche Lahn Dill e Oettinger, senza dimenticare il Galatasaray detentore del titolo.
«È stato un bel regalo da parte della squadra. Arrivare alle finali della Coppa dei Campioni era un nostro obiettivo – ha affermato l’allenatore Malik Abes – Non è stato per niente facile. A Giulianova avremo la fortuna di conoscere già tre dei nostri avversari, visto che militano nel nostro campionato. Ma, ad esempio, Porto Torres non gioca allo stesso modo che nel campionato – aggiunge l’allenatore – Quindi sarà sicuramente più forte di come l’abbiamo vista nella semifinale dei playoff. Troveremo le otto migliori squadre d’Europa, non ci sarà nessuna partita facile, ma siamo contenti di esserci per confermare che la Briantea è a questo livello».
Il calendario della Briantea ora prevede una pausa da incontri ufficiali, che sarà capitalizzata con una preparazione mirata agli eventi che attendono i canturini.
Il primo evento è fissato per il secondo fine settimana di aprile, quando la squadra del presidente Alfredo Marson sarà impegnata per la conquista della Coppa Italia a Roma.
Poi, ai primi di maggio, l’UnipolSai giocherà per la conquista della Champions Cup.
Il 9, 16 e 23 sono infine in programma le gare per l’assegnazione dello scudetto.
«Abbiamo dovuto combattere un po’ per arrivare in finale – specifica il giocatore Brian Bell, che torna sul girone di qualificazione alle finali di Champions – ma ce l’abbiamo fatta. Alcuni ragazzi non sono abituati a giocare partite così tese, quindi all’inizio abbiamo avuto un po’ di problemi».
«Di sicuro abbiamo svoltato vincendo contro il Fundosa, abbiamo giocato meglio. Era il primo match, contro la squadra considerata più forte – spiega ancora – Certo, arrivare alla fine di questi tornei è molto difficile, si giocano quattro partite in due giorni anziché una alla settimana come siamo abituati. Adesso tutte le squadre sono forti e tutti possono vincere».
M.Mos.

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