Brigadiere condannato a 3 anni. «Indagine per sviare l’attenzione»

LA VICENDA DELLA CA’ D’INDUSTRIA
Il brigadiere della finanza Michele Miccoli «è apparso come il regista occulto di tutta l’indagine» contro il dipendente di Ca’ d’Industria Davide Scarano, accusandolo di frasi pesanti all’indirizzo dei vertici dell’istituto, architettate solo per «sviare l’attenzione pubblica sulla scelta adottata dagli amministratori della Ca’ d’Industria» in merito allo spostamento all’esterno del servizio mensa. È questo il passaggio cardine delle motivazioni della sentenza che ha portato alla condanna a 3 anni e 4 mesi del brigadiere in servizio – all’epoca dei fatti – alla Procura di Como. Le accuse parlano di concussione per induzione, falso ideologico commesso da un pubblico ufficiale e calunnia. La sentenza verrà con ogni probabilità appellata sia dalla difesa, sia dal pm. Intanto finirà in aula a novembre anche il fascicolo principe della vicenda, quello sull’appalto del servizio mensa.

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