Bruegel Como apre all’Ermitage

Grandi eventi – La mostra del 2012 sulla dinastia fiamminga aumenta l’elenco dei musei prestatori e degli esperti internazionali
L’itinerario di costruzione della prossima mostra di Villa Olmo, la nona del ciclo promosso dal Comune di Como, accende l’entusiasmo dell’assessore alla Cultura Sergio Gaddi. Che rilancia in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera: «Dopo l’evento del 2012 dedicato alla dinastia fiamminga dei Bruegel – dice – lascerò uscendo dal mio ufficio di Palazzo Cernezzi anche un progetto per la rassegna del 2013 che festeggerà il decennale delle grandi mostre. Questo lo potrò fare

anche perché con Bruegel siamo partiti in anticipo rispetto alla media. E ora siamo già in grado di poter lavorare su due fronti organizzativi».
Un regalo al prossimo sindaco di Como, quindi. In attesa che l’assessore sciolga la riserva su sue eventuali candidature alla poltrona di primo cittadino del capoluogo sul fronte del centrodestra.
«Darò a chi verrà dopo di noi qualcosa in più di un progetto. Insomma non lasceremo orfano il decennale», sottolinea Gaddi, senza sbottonarsi oltre.
Ma torniamo al nono evento che deve ancora essere presentato – Gaddi ribadisce lo farà entro Natale – alla giunta attuale. L’evento dal titolo La Dinastia Bruegel terrà banco dal 24 marzo al 29 luglio 2012 e poi sarà in tournée all’estero (tranne la preziosa opera I sette peccati capitali di Hieronymus Bosch, inedita, proprietà di un collezionista americano). Varcherà prima il Mediterraneo e poi l’oceano. Praticamente tutta la dinastia dei maestri fiamminghi sarà rappresentata: ci saranno una cinquantina di dipinti e una ventina di disegni di inestimabile valore di Pieter Bruegel il Giovane, Jan Bruegel il Vecchio, Jan Bruegel il Giovane, Abraham Bruegel, Ambrosius Bruegel, Philips Bruegel e, naturalmente, del capostipite Pieter Bruegel il Vecchio. Più dipinti di altri artisti minori della loro cerchia. Da agosto a ottobre la mostra sarà al Museo di Tel Aviv, poi andrà alla Galleria Nazionale di Praga fino a gennaio e nella primavera 2013 concluderà il suo itinerario mondiale a Miami. Ma l’iter di costruzione della mostra ha riservato nelle ultime ore una novità: Como infatti sta trattando con il prestigioso quanto immenso Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, perché ospiti la tappa conclusiva del tour. Questo grazie ai buoni auspici della responsabile delle esposizioni ospitate in tutti i musei russi, Evgenia Petrova, con cui Palazzo Cernezzi ha già collaborato in passato. «Il progetto Bruegel ha sempre più una caratura internazionale e suscita consensi nel mondo», commenta Gaddi, che sta mettendo a punto anche una partnership con il ministero al Turismo delle Fiandre per un ponte tra Lario e Bruxelles.
Di recente l’assessore ha coinvolto nel comitato scientifico che supporterà l’esposizione il collezionista e gallerista Usa Joseph Guttman e in settimana incontrerà a Bruges un grande esperto di pittura fiamminga, Manfred Sellink, che ha firmato un catalogo critico dei Bruegel di rinomanza internazionale. Tra i nuovi arrivi dei prestatori per la prossima mostra c’è da segnalare i musei di Lille, Gerusalemme e Maastricht. Per Gaddi va bene anche la raccolta fondi per Bruegel: «Fatto paradossale vista la crisi, ho già più del 50% delle conferme ufficiali da parte degli sponsor dell’ultima mostra su Boldini, tra cui il gruppo Bennet».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Particolare da un’opera di Pieter Bruegel il Giovane che sarà esposta a Villa Olmo di Como nel 2012

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