Brunate, acquirenti in vista per l’Hotel Milano

Bertossi: «In corso trattative serie con tre società interessate all’ex albergo»
Poco più di 350 euro al metro quadrato. La rinascita dell’ex Hotel Milano di Brunate potrebbe partire da questa cifra. L’imponente edificio in stile Liberty a pochi passi dalla stazione della funicolare, che fino agli anni Sessanta fu un albergo di lusso e che ora mostra evidenti i segni del tempo, è in vendita al prezzo di 2 milioni e 700mila euro.
I potenziali acquirenti non mancherebbero, anche se ovviamente le trattative sono alle fasi iniziali ed è troppo presto per capire se
la cessione si concretizzerà. «I contatti avuti sono superiori alle aspettative e in quattro-cinque casi si sono concretizzati in trattative serie», conferma Gian Pasquale Bertossi, titolare dello studio “Immobiliare Bertossi” che gestisce la cessione dell’ex albergo.
«Tre società, una inglese, la seconda olandese e la terza milanese, hanno dimostrato in particolare grande interesse – precisa Bertossi – Noi abbiamo ricevuto dall’attuale proprietà, una società che ha sede al di fuori della Lombardia, l’incarico esclusivo di vendita dell’ex Milano. La destinazione d’uso prevista è di tipo ricettivo, turistico e alberghiero, ma una parte della struttura può essere adibita a residenza. Le tre società che stanno approfondendo l’operazione sono attive nel settore alberghiero e in quello dei centri per il benessere. Sono, insomma, interlocutori interessanti. Siamo stati contattati anche da una società interessata a trasformare l’ex albergo in una casa di riposo di alto livello».
I numeri del complesso immobiliare in vendita sono notevoli. «Si tratta di 5mila metri quadrati di superficie, senza contare i sottotetti che in caso di ristrutturazione diventeranno utilizzabili – spiega Bertossi – Ad essi si aggiungono circa 500 metri quadrati di terrazzi e 2mila metri quadrati di parco. Nel complesso il prezzo richiesto è intorno ai 350 euro al metro quadrato. Una cifra interessante. L’edificio va ristrutturato, ma il fabbricato è sano, nel senso che la struttura esterna è solida, ben conservata e non richiede grandi lavori. L’impegno più oneroso riguarda ovviamente il rifacimento della parte interna. La viabilità di accesso all’ex hotel, inoltre, è il problema più sentito da tutti gli interlocutori con cui siamo in trattativa».
Bertossi sottolinea poi che «l’amministrazione comunale è disponibile a venire incontro alle esigenze degli acquirenti in modo da trovare una soluzione che ridia finalmente vita al complesso ora in disuso, anche per contribuire a migliorare l’immagine del paese».
Costruito nel 1911, l’edificio, dopo essere stato un lussuoso albergo fino agli anni Sessanta, dai primi anni Ottanta e per un paio di decenni divenne la sede di un centro di riflessione per gli adepti della meditazione trascendentale Maharishi, disciplina di matrice orientale che negli anni Sessanta e Settanta aveva conquistato anche numerosi Vip di Hollywood. Poi venne messo in vendita, senza però che la cessione si concretizzasse. Ora potrebbe essere la volta buona.
E proprio per risolvere, una volta per tutte, il problema del grande complesso oggi abbandonato, il primo cittadino di Brunate conferma la disponibilità dell’amministrazione comunale a venire incontro alle esigenze degli eventuali acquirenti.
«La destinazione è ricettiva – dice il sindaco Davide Bodini – ma possiamo anche prevedere una quota del 30% e oltre di residenziale. Se c’è un progetto valido e condivisibile, siamo pronti a verificare la fattibilità delle proposte avanzate e non ho alcun problema a sottoporle subito al vaglio del consiglio comunale, con l’obiettivo di uscire da questa situazione di stallo. Se l’albergo dovesse rinascere, infatti, porterebbe come indotto altre attività, per esempio una pasticceria per gli ospiti della struttura».
E anche sul fronte della viabilità, il sindaco si dimostra disponibile, nei limiti ovviamente della conformazione di Brunate. «Si potrebbe pensare alla creazione di un parcheggio alle porte del paese, da dove i clienti dell’hotel potrebbero proseguire a bordo di navette – afferma Bodini – Un progetto che più volte abbiamo ipotizzato, ma poi abbandonato per i costi eccessivi. Le soluzioni, insomma, si possono trovare».

Marcello Dubini

Nella foto:
L’imponente edificio in stile Liberty che fino agli anni Sessanta fu un hotel di lusso

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