Bruni: «Il cantiere delle paratie ripartirà entro fine novembre». Nuovi ormeggi, crolli sventati

Il sindaco rassicura. Però i problemi non sono finiti
Mentre emerge l’ennesimo intoppo inquietante sul cantiere delle paratie, da Palazzo Cernezzi filtra per la prima volta in maniera ufficiale uno spiraglio di ottimismo per l’immediato futuro. E a esporsi in maniera inusuale è direttamente il sindaco Stefano Bruni, che annuncia addirittura l’imminente ripresa dei lavori sul lungolago martoriato.
Il comunicato ufficiale con la novità è arrivato nelle redazioni nel tardo pomeriggio e sarebbe il frutto del vertice tra lo stesso primo cittadino

lariano e i due commissari che in questo momento reggono le sorti della Sacaim, l’azienda veneziana che vinse l’appalto per le paratie e che ora si trova in regime di amministrazione straordinaria a causa di grossi problemi economico-finanziari.
«Ho incontrato ieri (mercoledì scorso, ndr) a Venezia, insieme all’avvocato e direttore generale del Comune, Nunzio Fabiano, i commissari straordinari di Sacaim – ha dichiarato ieri il sindaco – ovvero gli unici soggetti oggi abilitati ad assumere tutte le decisioni riguardanti le attività dell’azienda, in amministrazione straordinaria dallo scorso mese di agosto». «L’incontro – ha aggiunto Bruni – si è svolto in un clima assolutamente positivo e di massima collaborazione e abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni in merito alla piena volontà di concludere i lavori e pertanto ogni ipotesi di abbandono del cantiere del lungolago è da escludere».
Affermazione impegnativa, come è facile intuire, quest’ultima. Se non altro perché la Sacaim potrebbe ricorrere a breve alla cassa integrazione straordinaria per una parte cospicua delle sue maestranze. Un passaggio, questo, che comunque non sembra preoccupare Palazzo Cernezzi.
«Non avrà alcun effetto sul cantiere del lungolago neppure la procedura avviata per chiedere la cassa integrazione degli operai dipendenti della Sacaim – ha affermato infatti Bruni – Le maestranze impegnate a Como, infatti, riprenderanno quanto prima a lavorare. E il cantiere delle paratie verrà concluso». Un ottimismo di ferro, dunque, quello di Bruni. Il quale si spinge anche a indicare la ripresa dei lavori. «I tecnici di Sacaim stanno ora ultimando le valutazioni sulla perizia di variante e al più presto – è la conclusione del sindaco – forse entro fine mese il cantiere potrà ripartire». Sulle recenti dimissioni del primo commissario della Sacaim, l’avvocato veneziano Marco Cappelletto, uno dei 3 professionisti indicati dal ministero dello Sviluppo Economico (insieme all’avvocato penalista Giuseppe Benedetto e all’avvocato Angela Vecchione di Roma, ndr), secondo la versione fornita ieri da Palazzo Cernezzi «la sua decisione non pregiudica in alcun modo l’attività degli altri due commissari, né tanto meno dell’azienda».
IL GUAIO
In questo quadro, almeno ufficialmente meno fosco di altre volte, è però emerso un dettaglio clamoroso. Pochi giorni fa, il direttore dei lavori delle paratie, Antonio Viola, ha firmato una determina con la quale innanzitutto si prende atto che – a causa dei ritardi enormi dei lavori – «si è ravvisata l’impossibilità di realizzare i nuovi pontili per la Navigazione 1 e 2». Ma soprattutto, nelle prove di infissione sul fondale del lago dei pali di prova per gli ormeggi, «si è constatato che la penetrazione nel terreno non era particolarmente resistente, a testimonianza della poca coesione del terreno di fondo, e la funzione di sostegno dei pali, qualora non dovessero essere infissi in un terreno coerente, non sarebbe stata garantita».
Risultato: ordinati e comprati nuovi pali, lunghi fino a 6 metri, per evitare il rischio crollo delle nuove strutture.

Emanuele Caso

Nella foto:
Le opere
In questa fotografia spiccano alcuni dei pali di sostegno e di attracco per i battelli della Navigazione. Si tratta di opere ancora provvisorie, ma le infissioni di prova per i nuovi piloni hanno messo in luce come il fondale del lago sia poco coeso

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