Bulgorello, un corteo contro la chiusura dell’ufficio postale

Un corteo per dire “no” alla chiusura dello sportello delle Poste a Bulgorello, frazione di Cadorago. Quello del paese della Bassa Comasca è solo uno dei tanti uffici, in tutta la provincia di Como, che la sede centrale di Poste Italiane ha deciso di chiudere in un’ottica di razionalizzazione delle risorse.
La giunta comunale guidata dal sindaco Paolo Clerici ha espresso la propria contrarietà a questa scelta e sabato mattina ha voluto dare un segnale forte con un corteo al quale ha aderito una cinquantina di cittadini.
Ad aprire la manifestazione c’era il sindaco che, insieme al suo vice, Maria Rosa Muraca, e agli assessori, teneva tra le mani mano un enorme cartello con la scritta in stampatello “No alla chiusura della Posta”. Assieme a loro, compatta, anche la minoranza consiliare, in prima fila con una serie di cartelloni di protesta.
Il gruppo si è ritrovato alle 10.30 davanti alla chiesa parrocchiale della frazione e da qui è partito per l’ufficio postale, dove si è fermato per la prima delle due tappe previste dalla manifestazione.
«Non dobbiamo subire la decisione imposta dalle Poste – sono state le parole del primo cittadino – Adesso tocca a noi fare la nostra parte, bisogna dimostrare che questo ufficio è importante per la nostra comunità. Ci sono anche alcune ditte che ci hanno mandato una lettera per segnalare la necessità di tenere aperto lo sportello, che deve offrire un servizio pubblico a un bacino che si aggira attorno a 5mila persone».

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