Bullismo, il provveditore dopo il caso comasco: «La scuola si è già mossa»

Il bullismo è un problema sociale

Doppio intervento del provveditorato e della scuola dopo il grave episodio di bullismo avvenuto martedì scorso in un istituto superiore comasco. Un ragazzino di 14 anni è stato medicato in ospedale per ustioni al collo provocate, secondo le prime ricostruzioni, da un compagno che lo ha volontariamente scottato con un accendino.
«La scuola si è mossa immediatamente e a nostra volta abbiamo già fatto una relazione sull’episodio, che è sicuramente grave ma è isolato, non è rappresentativo di un fenomeno diffuso», sottolinea il provveditore di Como, Roberto Proietto.
Lo studente vittima del grave episodio, dopo l’intervento dei docenti della scuola, è stato soccorso da un’ambulanza e trasportato al pronto soccorso. I medici hanno trattato l’ustione e hanno poi dimesso il ragazzino, giudicato fortunatamente guaribile in pochi giorni.
«La scuola è sufficientemente attrezzata per intervenire e si è già mossa – dice il provveditore – Ha convocato subito e incontrato entrambe le famiglie coinvolte perché l’intervento in questi casi deve coinvolgere naturalmente i genitori oltre ai ragazzi».
La piaga del bullismo, secondo il responsabile dell’ufficio scolastico provinciale è sotto controllo. «C’è da tempo ormai una costante attenzione su questo fronte – spiega Proietto – Gli episodi di bullismo sono pochissimi, nell’ordine di poche unità nella provincia di Como. Recentemente non abbiamo avuto alcuna segnalazione. Questo non significa affatto sottovalutare il problema. L’ultimo episodio è grave e c’è stato un intervento immediato».
Le scuole organizzano attività di prevenzione. «Gli istituti ormai hanno tutti una loro capacità di intervento e soprattutto pongono una grande attenzione alla prevenzione – dice ancora il provveditore di Como – Grazie a questo lavoro costante gli episodi gravi, che arrivano anche alla nostra attenzione sono davvero pochi».
«Quella del bullismo è una questione alla quale poniamo particolare attenzione – conclude Roberto Proietto – con riferimento a tutte le sue forme, anche quelle più nuove che riguardano le molestie e violenze sul web, il cosiddetto cyber bullismo. Si tratta di temi sui quali stiamo realizzando numerose iniziative, anche in collaborazione con la polizia postale, varie associazioni e la stessa Regione».
Una forte condanna è arrivata dal consigliere segretario Daniela Maroni: «Condanno ogni forma di bullismo – ha detto – Tutti siamo stati adolescenti ma nessuno è autorizzato a violare quella linea che tutti sappiamo essere il rispetto. Qualora qualcuno non ci rispettasse, dobbiamo difenderci, non con la stessa moneta, ma attraverso un’azione di educazione e di percorsi. Mi sono già attivata per farlo sul territorio. Alle vittime dico: denunciate, non abbiate paura».
Anna Campaniello

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