Buoni spesa in ritardo, la protesta di Magatti. Il Comune: procedura complessa ma siamo pronti

Comune di Como Palazzo Cernezzi

Quattro giorni per mettere i cittadini nelle condizioni di ricevere i buoni spesa sono troppi. «Primo, perché la misura decisa dal governo la settimana scorsa era attesa e ci si poteva preparare per tempo. Secondo, perché quanto fatto da altre città e da altri enti locali dimostra chiaramente come la procedura possa essere semplice. Un esempio a noi vicino? Lecco. Sul portale del Comune c’è da giorni una pagina dedicata con tutte le informazioni e i moduli da scaricare e compilare per ottenere il contributo».
Bruno Magatti, consigliere comunale di Civitas, già assessore ai Servizi sociali nella giunta Lucini, chiede a Palazzo Cernezzi di fare presto. «Ci sono molti cittadini in difficoltà che mi chiedono come fare per avere il buono spesa. Già da lunedì sono arrivati a Como circa 430mila euro. Ma al momento non è ancora possibile accedere a questi fondi». Per spiegare i motivi della sua protesta, che definisce «non polemica né accusatoria, anche se inevitabile pure in presenza di una crisi così grave», Magatti ha pubblicato sul suo profilo Facebook un riassunto della corrispondenza avuta cinque giorni fa con gli uffici e con l’assessorato ai Servizi sociali.
«Nel pomeriggio di lunedì – dice il consigliere di Civitas – ho ricevuto una mail direttamente dall’assessore nella quale mi veniva spiegato che il Comune si stava occupando dell’applicazione pratica della norma e che tutte le informazioni mi sarebbero state fornite non appena fossero state disponibili. Da lunedì è successo nulla. È troppo chiedere che qualcuno si dia una mossa?».
Dal municipio del capoluogo, ieri, sono arrivate alcune risposte alle osservazioni di Magatti.
L’assessore Angela Corengia ha ribadito quanto già scritto al consigliere: «gli uffici stanno predisponendo i criteri per l’assegnazione del contributo, siamo ormai nella fase finale. È un’attività complessa, andavano anche verificate le attività commerciali e la cosa ha allungato un po’ i tempi».
La giunta, riunita ieri pomeriggio, ha intanto approvato la variazione di bilancio che permetterà di utilizzare i 430mila euro versati già lunedì scorso dalla Protezione civile nazionale nella tesoreria di Palazzo Cernezzi.

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