Bus pieni all’80%, per Como non cambia nulla. Ma le procedure d’accesso sono molto più rigide

Pullman bus

Accordo trovato sul trasporto pubblico locale, autobus e treni all’80% della capienza, che può arrivare fino al 100% nel caso di percorsi con durata inferiore ai 15 minuti. Ora, le linee guida varate dal ministro dei Trasporti Paola De Micheli e dal collega per gli Affari regionali Francesco Boccia sono al vaglio delle organizzazioni territoriali.
A breve è previsto un vertice in Prefettura a Como per identificare le eventuali problematiche lariane. Al tavolo, l’Agenzia per il Trasporto pubblico locale del bacino di Como, Lecco e Varese, Asf Autolinee, con la Provincia di Como e naturalmente i referenti delle scuole. «L’incontro era già stato convocato – spiega al Corriere di Como il presidente di Villa Saporiti, Fiorenzo Bongiasca – Noi ci saremo, ma l’organizzazione spetta poi all’Agenzia e ad Asf Autolinee».
Angelo Colzani, presidente dell’Agenzia per il Tpl, dopo i dubbi espressi quando si parlava di riduzione al 50% della capienza, è ora più positivo.
«Abbiamo letto rapidamente le linee guida e attendiamo di vedere come verrà scritto il decreto legge, ma la soluzione dell’80% potrebbe non rendere necessari grandi potenziamenti del servizio – dice l’ingegner Colzani – In queste settimane noi ci siamo comunque mossi per chiedere alle aziende di trasporto delle tre province disponibilità per corse aggiuntive». Disponibilità che sarebbe già stata garantita.
Il governo ha annunciato lo stanziamento di 200 milioni di euro per le Regioni e 150 milioni per i Comuni per fare fronte a queste nuove spese.
«L’orientamento è mantenere l’orario dello scorso anno, con pochi correttivi. Siamo abbastanza tranquilli, anche se due fattori saranno determinanti».
Il primo riguarda l’utenza. «Mi sento di fare già un appello alle famiglie. Aiutateci a gestire i ragazzi in particolare per la salita e la discesa dagli autobus. Le regole del Ministero sono chiare – aggiunge Colzani – Si deve salire con il distanziamento e le mascherine indossate. Servirà più tempo del solito. I ragazzi si sfoghino pure prima di salire sul bus e quando sono scesi, ma durante il viaggio devono rispettare le regole. Anche per non gravare ulteriormente sulla responsabilità dell’autista».
L’altro fattore riguarda l’orario delle scuole e la scelta degli istituti sulle lezioni in presenza, ma durante il prossimo incontro in Prefettura questo dovrà già essere definito.
«Noi saremo sicuramente impegnatissimi in questi giorni per comprendere i reali volumi del trasporto scolastico – conclude Colzani – Molti probabilmente opteranno anche per raggiungere la scuola con mezzi propri, soprattutto in auto».
Una situazione ancora tutta in divenire insomma, ma che non dovrebbe portare a stravolgimenti nelle abitudini degli studenti, se non quella di arrivare alla stazione dell’autobus un po’ in anticipo viste le procedure più lente per l’accesso al mezzo di trasporto. Le linee guida valgono anche per i treni. Trenord in tal senso è al lavoro per recepire le direttive del Mit. La capienza all’80% identificata, ad ogni modo, non si discosterebbe molto da quella attuale, visto che per ogni carrozza comprende sia i posti a sedere sia quelli in piedi. Per i treni si tratterebbe di avere tutti i posti a sedere occupati e qualche passeggero in piedi nei vestiboli, accanto alle porte.
Dispenser e fidanzatini
Molte le curiosità, scorrendo le linee guida. Si rinnova l’obbligo di sanificazione dei mezzi almeno una volta al giorno, già presente da marzo. Obbligatori i dispenser per igienizzare le mani, mentre tra un sedile e l’altro potranno essere posizionate barriere rimovibili. La temperatura si deve provare a casa. Infine, il distanziamento di un metro non sarà necessario tra chi vive nella stessa casa, “nonché tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili” si legge nelle linee guida. I fidanzatini potranno insomma continuare a viaggiare abbracciati sul bus. Per dimostrare il loro rapporto sarà necessaria un’autocertificazione.
Il Ministero raccomanda infine a tutti i viaggiatori di scaricare l’App Immuni per il tracciamento dei contatti in caso di positività al virus.

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