Elezioni 2012

Butti: «Rimetto il mandato, paghiamo il clima nazionale»


Nel Pdl – Clima teso all’interno del partito
Stessa mossa anche del vice Tambini. Rinaldin attacca: «Loro i colpevoli»
Il coordinatore provinciale del Pdl e senatore, Alessio Butti, ha rimesso il mandato nelle mani del coordinatore nazionale del partito, Angelino Alfano. E la stessa cosa ha fatto il suo vice, Patrizio Tambini. È questa la prima conseguenza politica diretta dell’esito delle elezioni che ha visto il Pdl – con l’eccezione della vittoria di Erba – perdere consensi e sindaci.
«Io e il vice rimettiamo il nostro mandato – ha detto Butti – ma attendiamo qualche segnale anche dai coordinatori regionali
che hanno avallato molte scelte e aspetto pure qualche “fremito” da parte di nostri dirigenti in gonnella». Prima di analizzare i dati locali, in particolar modo la sconfitta di Como, Butti ha rimarcato che «la questione nazionale è importante e ha inciso moltissimo». «Noi – ha proseguito il senatore lariano – paghiamo lo scotto delle promesse fatte e non mantenuto con l’ultimo governo, paghiamo sicuramente il sostegno esterno al governo Monti che forse il popolo, da Nord a Sud vuole bocciare, e una comunicazione che ha sempre evidenziato le cose negative offuscando quelle positive. Tanto è vero che il Pdl ha perso migliaia e migliaia di elettori in tutta Italia, non soltanto a Como».
Da qui, il discorso è virato sui temi locali.
«A parte Erba, dove il Pdl è sempre stato compatto e con Marcella Tili abbiamo vinto benissimo – ha affermato il coordinatore provinciale del Pdl – non possiamo che riconoscere le altre sconfitte, partendo dalla città di Como. Ora ci mettiamo a disposizione della città e i toni della campagna elettorali vanno dimenticati. L’astensionismo altissimo, comunque, dà un segnale forte, ci ha penalizzato, ma in qualche modo fa uscire delegittimata tutta l’amministrazione di Como».
Una stoccata è andata anche all’ex assessore della giunta Bruni, Sergio Gaddi, fondatore di “Forza Cambia Como”. «È stato mal consigliato – ha detto Butti – e ha pensato di fare la sua lista. Sul fatto che raggruppi i liberali comincio ad avere qualche dubbio: non posso pensare che siano soltanto l’8%».
Decisamente diversa l’interpretazione del risultato elettorale conseguito dal Pdl a Como da parte del consigliere regionale Gianluca Rinaldin. «Il patto che il coordinatore provinciale ha stretto con il sindaco Stefano Bruni ha impedito di mandare a casa il sindaco prima del tempo, come invece doveva accadere – ha attaccato Rinaldin – Mario Lucini, con una proposta politica molto più di centro che di sinistra è riuscito a intercettare il voto moderato. Abbiamo perso un’intera area elettorale che invece il Partito Democratico è riuscito a intercettare. Al contrario – ha insistito Rinaldin – Butti e Tambini hanno gestito il partito e la campagna elettorale nel peggiore dei modi possibili».
Impietoso il giudizio finale da parte del consigliere regionale pidiellino: «La sconfitta non può essere archiviata soltanto con l’argomento dei problemi a livello nazionale. A Como abbiamo assistito a una catastrofe, come dimostra il fatto che i nostri vertici hanno fatto scappare dal partito Anna Veronelli, tra le candidate più votate, e un assessore di valore come Sergio Gaddi. E non si dica che questo non ha inciso».

Emanuele Caso

Nella foto:
Da destra: il coordinatore provinciale del Pdl, Alessio Butti, e il vice Patrizio Tambini
22 maggio 2012

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