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Caccia alle streghe, premio alla ricerca storica

La nuova iniziativa del centro insubrico “Cire” per i giovani dai 16 ai 25 anniL’area insubrica, come numerose altre zone dell’arco alpino, è stata teatro, nei secoli dell’Inquisizione, dalla famigerata “caccia alle streghe”. Una caccia di cui spesso facevano le spese le guaritrici, donne che erano in grado di prendersi cura dei malati, soprattutto nei luoghi più isolati. Il Cire, Centro Insubrico di Ricerche Etnostoriche, ha pensato a quelle donne e ai loro saperi per la prima edizione del Premio “Guaritrici, levatrici, medichesse”, un concorso rivolto ai giovani

dai 16 ai 25 anni che premierà con mille euro la miglior ricerca storica inedita, basata su fatti storici documentabili, che abbia per protagoniste le donne e i saperi femminili.Per venire incontro alla creatività dei più giovani, l’elaborato potrà essere presentato sia in formato scritto che su supporto multimediale (anche smartphone) o ancora come graphic novel. Ci sarà tempo fino al 15 settembre 2015 per presentare la ricerca.«È un’idea per avvicinare i giovani – illustra la presidente del Cire Chiara Milani – uno stimolo a dimostrare che la ricerca storica non è un’attività da topi di biblioteca ma può essere un’esperienza divertente, senza smarrire il senso della verità documentale».«Le cosiddette “streghe” – ha spiegato Linda Cavadini, componente del Comitato Scientifico Cire – altro non erano che le portatrici di un sapere popolare che spesso veniva utilizzato anche dai medici ufficiali; le conoscenze legate alla cura, chiamiamole protoscientifiche o naturalistiche, presupponevano una straordinaria familiarità con l’uso delle piante e una conoscenza dell’arte medica».L’intento del premio è anche di allargare l’azione al presente: «Attraverso la conoscenza degli errori del passato – ha rimarcato Chiara Milani – possiamo affrontare le persecuzioni legate alla diversità, di qualsiasi genere esse siano, esclusione sociale e culturale, ciberbullismo, femmincidio… non sempre quel che non si conosce, o non si capisce, è “diabolico”».A patrocinare il premio è il Comune di Cernobbio, che già in passato si è distinto per aver supportato le attività del Cire, attraverso l’organizzazione di incontri, convegni e performance. A Villa Bernasconi avverrà la cerimonia di premiazione; è previsto anche l’allestimento di una mostra con i migliori lavori selezionati dalla giuria del comitato scientifico.Il Cire è nato a Como nel 2007 da un gruppo di studiosi di discipline letterarie e storico-filosofiche, sotto la guida del professor Paolo Portone, presidente del comitato scientifico, che ha all’attivo numerose pubblicazioni dedicate alle forme di devianza religiosa dell’Europa moderna. Info sul bando: cire.ricerca@gmail.com; www.ci-re.it.

Katia Trinca Colonel

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