Cadde nel vuoto per 30 metri: 4 indagati per il tragico incidente di Cernobbio

Incidente Cernobbio

Era precipitato nel vuoto da un’altezza di 30 metri. Il volo, davanti gli occhi di un collega, era stato fatale. Era morto così – mentre era impegnato a nella posa di una rete di protezione su una parete rocciosa nel parco di Villa d’Este che si affaccia sulla via Regina Vecchia – un operaio 58enne di Aosta.
Per quel tragico incidente sul lavoro, la Procura di Como (pubblico ministero Maria Vittoria Isella) ha chiuso le indagini iscrivendo i nomi di quattro persone sul registro degli indagati. L’accusa ipotizzata è quella di omicidio colposo.
A ricevere l’avviso di garanzia sono stati un 42enne di Prata Camportaccio, in provincia di Sondrio, un 50enne della Valle d’Aosta, un 55enne di Cornegliano Laudense (Lodi) e un altro 55enne di Rho, nei ruoli a vario titolo di datori di lavoro, committenti e coordinatori della sicurezza. L’incidente – all’interno del parco del Grand Hotel di Cernobbio – risale al 25 gennaio del 2018. L’operaio rocciatore, che stava operando con un collega alla posa di una rete metallica di rafforzamento della montagna, cadde nel vuoto per almeno 30 metri.
I soccorritori non poterono fare altro che constatare il decesso. La Procura contesterebbe l’assenza di un dispositivo anticaduta, ma anche l’assenza delle due funi (una di sicurezza) che avrebbero dovuto essere ancorate separatamente per sostenere il rocciatore.
La vittima era un dipendente di una società di Aosta alla quale era stato appaltato l’intervento di messa in sicurezza della parete. Il collega assistette impotente alla tragedia e fu poi trasportato a sua volta in ospedale in stato di shock.
Per il recupero del corpo dell’operaio intervennero i vigili del fuoco. La chiusura delle indagini ha messo nero su bianco le ipotesi avanzate dal pm.
Ora le difese potranno replicare sostenendo la loro versione su quanto avvenuto.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.