Cade e viene travolto da un furgone. Ciclista 18enne muore a Lomazzo

Il giovane era impegnato in un allenamento con tre compagni
La bici è sbandata all’improvviso. Questione di secondi. La ruota è finita fuori dalla carreggiata, il giovane in sella ha perso il controllo ed è caduto sulla strada. Impossibile per il conducente del furgone che stava transitando in quello stesso punto evitare il ragazzo finito a terra. Travolto in pieno, è morto praticamente sul colpo un 18enne milanese, atleta del Club Ciclistico Canturino 1902.
Ieri mattina, Valerio Zeffin era uscito in bici per un allenamento con tre compagni di squadra
.
Il gruppo era seguito dall’ammiraglia con a bordo uno degli allenatori del team. Poco dopo le 10.30, il giovane atleta stava pedalando lungo via Monte Rosa, a Lomazzo. Secondo quanto riferito dopo i primi accertamenti, il ciclista avrebbe perso il controllo della bici, cadendo a terra proprio sulla carreggiata. Una sbandata fatale. Il ragazzo è stato investito in pieno da un furgone che in quel momento lo stava sorpassando. Travolto dalla parte posteriore del mezzo, il 18enne non ha avuto scampo, nonostante il casco protettivo.
Immediata la richiesta di aiuto al 118. Le condizioni del giovane però sono apparse subito disperate. Il ragazzo è rimasto a terra, privo di sensi e ferito in modo gravissimo. A Lomazzo è intervenuta un’ambulanza della Croce Rossa locale. Sul posto è stato inviato anche l’elicottero dell’ospedale Niguarda di Milano.
I tentativi di rianimare il ciclista, però, si sono rivelati purtroppo vani e gli operatori sanitari non hanno potuto fare altro che constatare la morte di Valerio. Un dramma che si è consumato sotto gli occhi dei compagni di squadra e dell’allenatore del CC Canturino. Poco dopo l’incidente, informati della tragedia, sono arrivati anche i genitori del giovane atleta.
Per i rilievi, in via Monte Rosa sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cantù, che hanno ascoltato la testimonianza dei presenti per cercare di ricostruire i drammatici istanti dell’incidente costato la vita al ciclista. Non ci sarebbero dubbi sulla dinamica della tragedia che, come detto, è avvenuta sotto gli occhi dei compagni di squadra della vittima, comprensibilmente sotto shock. Così come il conducente del furgone, che non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto con la bicicletta.
Nel luglio dello scorso anno, la stessa tragica sorte era toccata a una ciclista australiana, la 26enne Carly Michelle Hibberd, travolta da un’auto mentre si allenava sulla strada che da Lurate Caccivio porta a Oltrona San Mamette.

Anna Campaniello

Nella foto:
Dolore e sgomento ieri mattina in via Monte Rosa. Davanti all’ammiraglia il corpo dello sfortunato ciclista, che abitava a Senago, in provincia di Milano (fotoservizio Dps)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.