Cadorago, adesso “Murarte” è un’eccellenza lombarda

L’esperienza trentennale di “Murarte” – museo d’arte permanente voluto dall’ex sindaco Vincenzo Verga sulle case di Cadorago e a sua volta erede di uno storico premio di pittura – ha dato vita a una dinamica accademia d’arte.
E alla collezione permanente di dipinti sulle case della località comasca e delle sue frazioni Caslino e Bulgorello, è stato dedicato un corposo capitolo della “Guida ai paesi dipinti di Lombardia” a cura di Salvatore Giannella e Benedetta Rutigliano, con le immagini fotografiche di Vittorio Giannella. La prefazione è del noto critico Flavio Caroli.
Intanto prosegue il restauro conservativo di queste opere “en plein air” grazie alla collaborazione degli stessi autori che hanno sostituito i supporti ammalorati.
Tutto nasce dalla tenacia dell’ex sindaco Vincenzo Verga, che ha trasformato la località in un museo all’aperto con oltre trecento opere su muro o supporto di calciosilicato, dalle tematiche e dalle tecniche grafiche disparate, senza tralasciare sculture e ceramiche.
Importanti i nomi degli artisti nazionali ed internazionali che hanno lasciato la loro impronta nel paese della Bassa, tra i quali Emilio Tadini (con l’opera “Figura nel paesaggio”) e il maestro Vanni Saltarelli, autore di un grande dipinto acrilico, una delle prime 102 opere pittoriche ospitate (“Il cortile dei Pulac”).

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