Cronaca

Cadorago, contro i furbetti dell’Isee arrivano i controlli della finanza

Parla l’assessore ai Servizi sociali
«In realtà chi compila in modo corretto il redditometro non ha assolutamente nulla da temere»
Niente più tolleranza nei confronti di chi presenta l’indicatore del reddito (Isee) con dati falsi.
L’amministrazione comunale di Cadorago ha intenzione di rivolgersi alla guardia di finanza per tutte le dichiarazioni che non dovessero corrispondere alla realtà.
«Spesso ci vengono presentati Isee che non rispecchiano il reale tenore di vita della famiglia – precisa Carmine Mussari, l’assessore ai Servizi sociali del paese – Abbiamo avuto casi di nuclei familiari che ci hanno chiesto un sostegno economico per il pagamento delle rette della scuola, ma abbiamo accertato che le condizioni non erano effettivamente quelle dichiarate. In alcuni casi, abbiamo accertato nuclei con componenti che vanno dal parrucchiere tutte le settimane oppure che hanno due macchine di grossa cilindrata. Se vivi in ristrettezze economiche, per forza di cose devi eliminare determinate spese. La macchina serve, su questo siamo tutti d’accordo, ma se hai difficoltà economiche ne usi soltanto una e, soprattutto, non di lusso».
Mussari non intende erogare contributi a fronte di dichiarazioni che suscitano perplessità o che abbiano dati incompleti o falsificati rispetto alle reali condizioni di vita.
Per contrastare il fenomeno dei “furbetti”, ha fatto una proposta che ha trovato il pieno appoggio di tutta la giunta.
«Tutte quelle dichiarazioni che presentano anomalie o che fanno sorgere dubbi verranno sottoposte alla guardia di finanza affinché indaghi sui dati contenuti», aggiunge l’assessore di Cadorago.
Un atteggiamento, sostiene, che non ha in sé nulla di vessatorio.
«Sottoporremo ai controlli soltanto i casi che suscitano perplessità – precisa Mussari – Chi compila in modo corretto il redditometro non ha nulla da temere. Chi in passato ha inserito dati falsi o inesatti, può iniziare a compilare correttamente le prossime dichiarazioni. Diversamente si assumerà le proprie responsabilità». Responsabilità che possono avere anche risvolti penali. L’assessore è comunque consapevole di aver adottato una linea dura contro i cittadini che ingiustamente chiedono un sostegno al Comune.
«Per forza di cose sono dovuto diventare “cattivo” – dice ancora Mussari – Le entrate nelle casse comunali sono sempre di meno a fronte di un continuo aumento di richieste di un sostegno economico. Se ne beneficiano famiglie che non ne hanno diritto significa che il Comune ha a disposizione meno soldi per chi dovesse averne effettivamente bisogno».
Mussari si lascia andare a un monito. «L’amministrazione sta attuando da tempo iniziative volte a combattere la mafia e le sue infiltrazioni in paese – dice – Anche il controllo degli Isee con dati falsi è indice di una cultura alla legalità e di senso civico. Bisogna acquisire una coscienza civica e rivolgersi ai servizi sociali in caso di vero bisogno, in modo da lasciare le porte aperte alle famiglie che vivono in condizioni di precarietà».

L. O.

24 Gen 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dic: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto