Caffè con i tranquillanti: il 20enne non parla

C’È UNA NUOVA VITTIMA
Si è svolto ieri mattina davanti al giudice delle indagini preliminari di Como, Maria Luisa Lo Gatto l’interrogatorio del 20enne di Rebbio colpito da una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per rapine aggravate compiute dopo aver drogato amici e conoscenti con tranquillanti a base di benzodiazepine. Il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. A parlare sono però stati gli atti: l’accusa gli ha infatti contestato un ulteriore episodio che si aggiunge agli altri quattro. Un vicino di casa di via Cuzzi, infatti, avrebbe raccontato in Procura di essersi sentito male – tanto da finire in ospedale – dopo aver bevuto un caffè “corretto” con il 20enne. Da casa sarebbero scomparsi in seguito 500 euro e una catenina d’oro. Le altre contestazioni del pm Mariano Fadda riguardano tre rapine da 1.700, 600 e 545 euro ai danni di un pensionato di Breccia, e una tentata rapina ad un 41enne titolare di una ditta in via Anzani.

Mauro Peverelli

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