Caffè Milani, ottant’anni di storia; «Festeggiamo con un vestito nuovo»

Ottant’anni festeggiati con un nuovo stabilimento e la creazione di una esposizione dedicata al mondo e alla cultura del caffè. Ieri la cerimonia ufficiale nella sede di Lipomo di Caffè Milani, azienda fondata, appunto, nel 1937. A fare gli onori di casa il titolare, Pierluigi Milani. Al suo fianco l’architetto Carlo Castiglioni, che ha curato i lavori di rinnovamento dell’azienda, Lino Stoppani, presidente Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) ed Enrico Maltoni, che ha curato la mostra allestita all’interno della struttura di Lipomo.

Una giornata di festa in cui Pierluigi Milani, da sempre persona concreta e di poche parole, non ha nascosto le sue sensazioni nel discorso di saluto. «Amo operare in silenzio – ha detto – è il mio modo di essere. Certo, in questo momento non posso nascondere la mia emozione. Festeggiamo 80 anni con un vestito nuovo, con la ristrutturazione e l’ampliamento del vecchio edificio sul terreno che apparteneva alla storica Tipografia Nani». «Abbiamo fatto importanti cambiamenti – ha aggiunto – in tutti i reparti: stoccaggio, trasporto, torrefazione e confezionamento. Siamo pronti ad affrontare la sfida del mercato con nuovi prodotti». Parole di entusiasmo anche per il nuovo museo. «L’esposizione è un omaggio che faccio alla mia azienda e alla mia città, una testimonianza di storia, ma soprattutto di cultura del caffè. Abbiamo già ricevuto tante richieste di privati e scuole che la vogliono visitare».

Lino Stoppani, presidente di Fipe, ha sottolineato: «Il mio grazie va a Pierluigi Milani, che ha avuto il coraggio di investire in un periodo di grande crisi. La sua è una giovinezza imprenditoriale senza scadenza. Il caffè rimane un prodotto strategico per i pubblici esercizi e ritengo si debba puntare sulla qualità, come ha fatto questa azienda».

L’architetto Carlo Castiglioni si è soffermato sul lavoro di rinnovamento della struttura. «Un ragionamento che abbiamo iniziato a fare 10 anni fa – ha detto – anche con la preziosa collaborazione dell’amministrazione comunale. Un’opera divisa in quattro parti con la vecchia struttura ridisegnata, l’ampliamento del settore produttivo e del magazzino, della centrale termica e produttiva e della palazzina di rappresentanza». Tra le novità, grande importanza ha il museo dedicato al caffè, che sarà visitabile il primo e terzo venerdì del mese (info al numero 031.280778 dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18). Ne ha parlato il collezionista Enrico Maltoni. «Mi sento di dire che questa sia una tra le prime tre collezioni del mondo – ha affermato – perché comprende ogni aspetto che riguarda il caffè, le macchine, le caffettiere, i macinacaffè, le tazzine e le tostatrici. Un viaggio affascinante dal chicco alla tazzina che parte dalle coltivazioni e passa dalla trasformazione del caffè in bevanda. Non mancano pezzi unici e strumenti che sono entrati nella storia del caffè e del design, gioielli di pregio per fattura o rarità»

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