Caffè "corretto" con i tranquillanti per rapinare le vittime: nei guai 20enne di Rebbio

carabinieri genericaLa prassi era consolidata. Si presentava da conoscenti o persone con cui aveva un rapporto di lavoro, mostrando cordialità e amicizia, ma soprattutto con in mano una tazzina di caffè: «Offro io», diceva. In quel liquido scuro, tuttavia, aveva sciolto in precedenza grandi dosi di benzodiazepine, in pratica dei potenti tranquillanti. Quando l’uomo a cui aveva offerto il caffè, cedeva al torpore dato dal farmaco, entrava in azione rapinandolo. Un modo di agire con cui aveva colpito già tre volte ai danni di un pensionato di Breccia (scappando poi con 1700 euro la prima volta, 600 la seconda, 545 la terza) e tentato la rapina anche ai danni di un piccolo imprenditore. Colpo, quest’ultimo, saltato solo grazie all’arrivo nella ditta di altri clienti. Un 20enne residente in via Cuzzi, a Rebbio, si è visto recapitare nelle scorse ore, dai carabinieri della stazione del paese, una ordinanza di custodia cautelare ai “domiciliari” con le accuse di rapina e lesioni ai danni delle due vittime. 
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