Coronavirus, calano i tamponi, non i nuovi positivi. Peggiora la Lombardia, Como stabile

Ospedale Sant’Anna di Como (San Fermo della Battaglia)

Calano i tamponi – dai 25.623 di venerdì ai 22.910 di ieri – ma non calano i nuovi positivi in Lombardia al Covid-19. Anzi, la nostra regione sale da 983 a 1.140, con un balzo in avanti ulteriore di 157 contagi in sole 24 ore, in una settimana che fa temere l’esplosione della seconda ondata. Una situazione di piena che non accenna a fermarsi, e difficilmente lo farà nei prossimi giorni visto che, come abbiamo imparato la scorsa primavera, i numeri di oggi fanno riferimento ai comportamenti sociali delle due settimane precedenti. A preoccupare è l’indice di positività del tampone, salito ancora e ieri quasi al 5% (4,9 per la precisione). Parzialmente confortante, al momento, la situazione delle Terapie Intensive, in cui finiscono i casi più gravi, stabili a 44 e senza aumenti. I ricoverati meno gravi, non in terapia intensiva, sono invece saliti ancora, questa volta di 37 per un totale di 408 (sempre a livello regionale). Stabile invece il dato per quanto riguarda i nuovi positivi in provincia di Como. Il numero di venerdì, 34, si è mantenuto invariato anche ieri.
Nelle altre province sale ancora Milano (passata da 501 a 587), ma salgono anche Brescia (57, contro i 45 di ieri), Lecco (25, ieri erano 10), Monza Brianza (ieri 113 contro i 108 di venerdì), Lodi (da 8 a 17), Pavia (da 32 a 40), Cremona (da 7 a 25) e Mantova (da 23 a 29). Stabile come detto Como (34), e pure Sondrio (6), mentre le uniche province in calo sono state Varese (da 107 a 91) e Bergamo (da 49 a 36). Da registrare, purtroppo, due ulteriori decessi per un totale sempre più impressionante di 16.982 croci dall’inizio della pandemia.
Allargando lo sguardo al Canton Ticino, ieri sono stati 47 i nuovi casi registrati che ha portato il totale a quota 3.865.
La giornata si era aperta con la Regione che aveva diffuso l’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di Sanità, relativo alla settimana dal 28 settembre al 4 ottobre, che segnalava in Lombardia un indice di contagiosità pari a 0,95, contro una media italiana attestata all’1,06. Dal 4 ottobre a oggi è però cambiato completamente tutto lo scenario.

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