Nuovo Calcio Como, due proposte per la proprietà del futuro

Due manifestazioni d’interesse per il Como sarebbero giunte al sindaco Mario Landriscina. Una, sicura, è quella presentata da Oliver Amela, che al primo cittadino ha chiesto di poter avere l’accreditamento per poter iscrivere la squadra ad un campionato dilettantistico nella prossima stagione. Ad Amela Landriscina ha posto paletti ben precisi, che poi sono quelli delle regole della Federcalcio: un piano industriale serio, chiarezza sui nomi, sui finanziamenti e la certificazione di un soggetto terzo con garanzie sulla solidità di chi si propone per la proprietà del club.

Ma, secondo indiscrezioni giunte al “Corriere di Como”, oltre al gruppo che farebbe capo ancora ad Akosua Puni Essien, ci sarebbe una cordata decisamente più comasca che avrebbe manifestato la sua disponibilità. Un gruppo che sarebbe legato a persone che attualmente fanno parte del Calcio Como e che si sarebbero mosse per rifondare la squadra in una categoria dilettantistica e per portare avanti un settore giovanile che ha mostrato segnali di grande crescita.

La situazione, si sa, è ingarbugliata con la palla che passa nelle mani del sindaco Mario Landriscina dopo la mancata affiliazione e assegnazione del titolo sportivo al Football Club Como di Akosua Puni Essien. Il primo cittadino in questo momento diventa il riferimento per la Figc e sarà lui, nel caso, a segnalare l’esistenza di una nuova proprietà disponibile a gestire le sorti del club. E la Federazione cosa chiede? Prima di tutto una serie di documenti (richiesta di ammissione a un campionato dilettantistico, l’istanza di affiliazione, un business plan e una dichiarazione di impegno ad osservare tutte le prescrizioni per la partecipazione al campionato 2017- 2018). E poi i soldi: in passato sono stati chiesti 300mila euro per la serie D e 100mila per l’Eccellenza. Il tutto accompagnato da una lettera di accreditamento del sindaco.

Football Club Como: la contestazione blocca l’incontro con Amela

Articoli correlati