Calcio Como, Gandler non è più amministratore

Michael Gandler

Il giovane manager americano ex Inter, Michael Gandler, che con la sua grinta e i modi schietti aveva conquistato un po’ tutti sul Lario lascia il Como. La notizia è stata data stamattina dalla società. Era stato al timone del Como per quasi due anni, dall’aprile del 2019. Quello ritagliato per Gandleri, sempre all’interno della Sent Entertainment Ltd, è a tutti gli effetti un avanzamento di carriera «per dirigere nuove iniziative commerciali, un ruolo che spazierà sull’intero portfolio sportivo della compagnia» si legge nella nota del Como.

Il Como 1907 ringrazia il manager che ha ristrutturato il club «portato stabilità alle operazioni di business e permesso alla società di riacquistare credibilità di fronte alla sua appassionata fanbase». Vengono ricordati gli investimenti fatti verso gli obiettivi, che Gandler e il gruppo non hanno mai avuto problemi a dichiarare.

Segue una nota del presidente del cda azzurro, Handojo: «Mentre continuiamo a sviluppare il nostro progetto, è il momento di espandere ulteriormente il nostro portfolio sportivo. Abbiamo bisogno dell’esperienza e dell’energia di Michael nel nostro gruppo in questo importante momento. Desideriamo ringraziare Michael per la sua lealtà e il contributo dato al Club, ovviamente la continua crescita del Como deve rimanere una priorità per tutti noi». Fiducia quindi per ora in Dennis Wise e nel diesse Carlalberto Ludi per la prima squadra e l’Academy.

«È stato un onore lavorare con questo fantastico gruppo di persone in una città molto speciale» ha dichiarato Michael Gandler, garantendo che la proprietà del Como 1907 «è più decisa che mai in questo progetto, e sono sicuro che potrò vedere il Como in alto presto» ha concluso. Parole che rassicurano i tifosi, ma anche l’amministrazione comunale che punta sul progetto dei Como per riaqulificare l’area dello stadio.


«Attendiamo di conoscere il sostituto di Gandler, a cui auguriamo ogni bene – commenta a caldo il sindaco di Como, Mario Landriscina – Non si tratta di un cambio di proprietà e continuiamo a credere in chi ha aderito e sostenuto con noi le ipotesi di sviluppo dell’area dello stadio. Sarebbe un peccato interrompere questo percorso, ora che si sta vedendo il traguardo di un nuovo lungolago di Como, da Villa Olmo a Villa Geno, con le paratie, i giardini e la zona stadio».

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