Calcio Como: presentato Marco Cassetti

La presentazione di Marco Cassetti a Orsenigo La presentazione di Marco Cassetti a Orsenigo

«Non ho giocato per sei mesi e il campo mi è mancato tanto. Arrivo con tanta voglia di aiutare il mister e la squadra a raggiungere traguardi importanti». Marco Cassetti lo ha voluto mettere subito in chiaro. Il nuovo acquisto del Calcio Como, a 37 anni arriva in Lega Pro dopo stagioni ad alti livelli in serie A – dai tifosi della Roma è ancora amatissimo – e qualche presenza con la Nazionale maggiore. L’ultimo sua esperienza è stata al Watford, in Inghilterra. Poi sei mesi di stop in cui si è tenuto in forma in attesa di trovare una squadra (come tanti calciatori ha documentato allenamenti e news attraverso la sua pagina di Twitter).
Il primo concetto che alla sua presentazione ha voluto chiarire è che non è sul Lario a svernare e a chiudere una carriera gloriosa.
«Mi stavo allenando a Trigoria con la Roma – ha spiegato – con la prima squadra e con la Primavera perché volevo tornare a giocare. Poi è saltata fuori questa opportunità e ho deciso di accettare anche perché c’è un progetto ambizioso, con l’obiettivo della promozione alla categoria superiore».
Cassetti porterà dunque la sua esperienza alla causa degli azzurri, che in serie C ha già affrontato da avversario. «Non sarà facile conquistare la serie B, ma il campionato è livellato e tutte le contendenti sono racchiuse in pochi punti. Io ho sicuramente voglia di tornare a giocare in un torneo che conta. Mi piacciono le sfide e questa è sicuramente bella».
«Non ho problemi a scendere in Lega Pro – ha tenuto a sottolineare il giocatore – Altrimenti non mi sarei nemmeno seduto ad ascoltare la proposta del presidente Pietro Porro e del direttore Giovanni Dolci. Ho entusiasmo e voglia di fare bene».
Marco Cassetti dal vivo non ha mai visto il Como, ma ha ammesso di aver seguito la squadra. «Da quando ci sono stati i contatti, nell’ultimo mese ho tenuto d’occhio l’andamento degli azzurri: purtroppo c’è stato anche il cambio dell’allenatore. Questo sarà uno stimolo ulteriore per me e per i ragazzi che già fanno parte di questo gruppo per uscire dalla situazione che si è creata».
La parte finale dell’esperienza di Giovanni Colella è stata segnata da tre sconfitte. Il nuovo mister, Carlo Sabatini, ha esordito con uno scialbo 0-0. «Quando non vengono i risultati c’è sempre qualcosa che non va – ha detto ancora – Vedremo di trovare il modo migliore per uscire da questo periodo e fare punti, la cosa più importante. È necessario voltare pagina e tornare alla vittoria al più presto».
Un Como che questa stagione paradossalmente ha fatto male soprattutto al Sinigaglia, in quello che dovrebbe essere il suo fortino. «Giocare in casa deve essere uno stimolo: la maggior parte dei campionati si vince tra le mura amiche. Questa sarà la nostra prerogativa. Mi ricordo quando venivo a giocare qui in serie C e non era mai facile fare punti: una situazione che si deve ripetere».
Il nuovo acquisto si sofferma anche sui problemi con i tifosi, che gli sono stati spiegati. In fondo lui è stato in piazze con sostenitori molto caldi, come Verona, Lecce e, soprattutto, Roma. «È normale che quando i risultati non arrivano ci sia malumore. Noi per primi dobbiamo mostrare sul campo che ci teniamo e dare il 110% in ogni frangente. È la squadra a dover trascinare l’entusiasmo dei sui sostenitori».
Massimo Moscardi

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