Calcio Como: ricorre al Tar la cordata Bruccoleri

Bobo Maccoppi giocava da difensore, Marco Sinigaglia a centrocampo, ma anche per loro è arrivato il momento di andare all’attacco.
Entrambi avevano sposato la cordata dell’imprenditore edile Giuseppe Bruccoleri e a una settimana e un giorno dall’assegnazione al gruppo Nicastro, del diritto di rappresentare la città di Como in un campionato dilettantistico, hanno ormai tutte le carte pronte per ricorrere al Tar contro la decisione del sindaco, Mario Landriscina e del comitato di supporto.
«Abbiamo subito chiesto di vedere i documenti presentati dai concorrenti e di conoscere la graduatoria, ma ci è stato risposto a mezzo posta certificata che non era possibile», dice Marco Sinigaglia.
«Così non ci resta che ricorrere al Tar, perché siamo convinti che avessimo tutte le carte in regola per portare avanti il nostro progetto».
Marco Sinigaglia solleva anche la questione dell’organigramma presentato dai vincitori. «Hanno sostenuto un progetto per il settore giovanile con a capo Giancarlo Centi, persona amica e autorevolissima – dice Sinigaglia – peccato che lo stesso Centi fosse ancora dipendente dell’Fc Como e, che, come si è visto, ha poi rifiutato l’incarico. Noi vogliamo il bene del calcio a Como, ma siamo seriamente preoccupati e crediamo sia necessaria chiarezza sull’assegnazione», conclude amaro. Ieri si è fatto sentire anche l’imprenditore napoletano Francesco Agnello, l’altro “big” sconfitto dalla procedura di assegnazione.
«Sono in contatto costante con le persone della cordata Bruccoleri – dice – anche noi chiediamo chiarezza sull’assegnazione, sui punteggi dati e sulla documentazione».
Non si sottrae a un commento il sindaco di Como, Mario Landriscina.
«In termini generali qualsiasi cittadino ha il diritto alla trasparenza – dice – Ora verrà valutato se si tratta di una questione giuridica o sportiva, ma la valutazione della commissione è stata fatta con criteri che non si prestano a diverse interpretazioni. Comunque ogni volta che si possono scoprire le carte credo sia positivo».
Riguardo al cambio di alcuni nomi chiave della cordata Nicastro, da Centi ad Ardito, al fatto di aver reso pubblica la presenza dell’imprenditore sardo Roberto Felleca, amico dell’ex tecnico Ninni Corda, solo in seguito, Landriscina chiarisce.
«Io ho già segnalato in Federazione su quali atti è stata presa la decisione della commissione e quali siano le differenze emerse in seguito. In modo che la Federazione stessa possa giudicare in assoluta trasparenza», conclude Landriscina.
Dichiarazione questa che potrebbe aprire le porte anche a nuovi possibili colpi di scena. Martedì, ricordiamo, si riunisce il consiglio della Lega Nazionale Dilettanti.
Paolo Annoni

 

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