Calcio Como. Vendita di Orsenigo: prima udienza

Prima udienza in Tribunale a Como per la revocatoria ordinaria invocata dal Fallimento del Calcio Como in merito alla vendita del centro sportivo di Orsenigo, “uscito” dai beni del club azzurro per finire alla S3c, società dei vecchi dirigenti azzurri. Una azione – quella della revocatoria – voluta proprio dal curatore fallimentare Francesco Di Michele con un atto di citazione notificato alle parti nello scorso mese di agosto. Proprio l’uscita del centro sportivo di Orsenigo dai beni del Calcio Como fu uno dei passaggi più criticati dal giudice Marco Mancini nelle motivazioni della sentenza di fallimento del club cittadino.

Ieri, come dicevamo, di fronte al giudice Andrea Canepa, si è tenuta la prima udienza. Per il Fallimento del Calcio Como era presente l’avvocato Andrea Marcinkiewicz, mentre la vecchia dirigenza azzurra è stata rappresentata dal legale Angelo Giuliano. Il giudice ha poi fissato il termine per il deposito delle memorie delle parti, disponendo in seguito anche la fissazione della prossima udienza per il mese di ottobre. La revocatoria ordinaria è un’azione che in ogni caso non riporterebbe il centro sportivo nelle disponibilità dell’eventuale nuovo Calcio Como – che per riaverlo dovrebbe dunque ricomprarlo all’asta fallimentare – ma che consentirebbe al curatore Di Michele di poter fare la vendita a garanzia dei creditori del club fallito. Particolare non secondario: la vendita stessa potrebbe essere fatta solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza favorevole al Fallimento. Insomma, come si può ben capire, il tempi si preannunciano in ogni caso lunghissimi. I nuovi proprietari (eventuali) del Como potrebbero comunque nel frattempo far allenare gli azzurri a Orsenigo, e questo in forza del contratto di locazione che rimarrebbe valido. Sempre ammesso che sia questa la volontà della nuova proprietà del club, qualora qualcuno si presentasse alla prossima asta di fronte al giudice Marco Mancini.

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