Calcio, il Como prepara un intervento massiccio sul mercato

2014_12_10 partita Calcio Como - Cremonese 3-1 FOTO VACCA Una fase di Como-Cremonese, terminata 1-3 per gli ospiti

Un intervento massiccio sul mercato. Con il mandato al direttore sportivo Giovanni Dolci di portare in azzurro ogni giocatore che possa contribuire a far crescere i vari reparti del team.

È questa la decisione presa dopo l’ultimo summit fra il presidente Pietro Porro, lo stesso Dolci e l’allenatore Giovanni Colella.
All’inizio della settimana era stato annunciato un confronto serrato per capire i motivi del momento difficile degli azzurri e, soprattutto, per trovare una soluzione.
Se il problema sono stati la stanchezza e gli infortuni, è stata la riflessione, non rimane che allargare la rosa con elementi di ancora maggiore qualità. Perché in questa stagione l’obiettivo della società rimane la serie B. O diretta, o attraverso i playoff finali.
Rinforzi che andranno a coprire ogni reparto, ad esclusione dei portieri, dove è confermata la fiducia per i due giovani che in questo campionato si sono alternati fra i pali, Diamante Crispino e Wladimiro Falcone.
Per il resto, come detto, il mandato è di intervenire in difesa, centrocampo (settore che nelle ultime settimane per vari motivi era ai minimi termini) e attacco, in caso si presentino buone occasioni.
L’intenzione, dunque, non è di attendere la chiusura per piazzare qualche botto, ma è facile pensare a una società che alla riapertura interverrà con decisione.
«Il confronto è stato sereno – dicono il presidente Porro e Dolci – e alla fine la scelta è stata quella di fare di tutto per migliorare la rosa».
L’intenzione è di riportare anche un clima sereno. «Serve più equilibrio – aggiunge il massimo dirigente – non posso che ribadire quanto detto nei giorni scorsi. Non trovo giusta l’eccessiva esaltazione quando le cose vanno bene, con persone che prima ti stringono le mani, ti fanno i complimenti e poi, alla prima difficoltà, ti scaricano addosso insulti».
E sul fronte tifosi Porro ha qualcosa da dire a chi se l’è presa con la società, accusandola di non essere intervenuta nella recente vicenda dei Daspo che sono stati dati a un gruppo di tifosi.
«Premesso che si tratta di una vicenda che riguarda la Questura – specifica – e noi non possiamo fare nulla. A parte questo, la mia porta è sempre stata aperta per un dialogo, ma dall’altra parte non c’è mai stata disponibilità.  Quindi non capisco chi ora ci accusa di non avere avuto un contatto».

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