Calcio in lutto, è morto Silvio Cuoco

altTragico incidente
Vano l’intervento chirurgico al Sant’Anna Lascia la moglie e due figli di 15 e 13 anni
Questa volta non ce l’ha fatta Silvio Cuoco. In passato era riuscito a compiere miracoli, come quando portò la minuscola Canzese fino alla C2, costruendo la squadra pezzo per pezzo. Poi fu chiamato a riportare in alto il Como, dando l’impronta all’allestimento della rosa che ottenne la promozione in Prima Divisione con mister Stefano Di Chiara in panchina.

Cuoco non festeggiò in campo quel trionfo, in quanto mesi prima si era dimesso da direttore sportivo. Ancora oggi, tuttavia, considerava quel risultato come uno dei più prestigiosi della sua carriera. Regalò sogni a centinaia di tifosi, Silvio Cuoco. Ma questa volta il miracolo non gli è riuscito. Ha lottato a lungo, però. Il suo cuore per ben tre volte ha ripreso a battere. Poi si è arreso. Lasciando sgomente le tantissime persone che in questi anni l’avevano conosciuto e apprezzato. La strada ha mietuto una nuova vittima. Fatali all’ex direttore sportivo del Como e della Canzese, 43 anni di Erba, padre di due figli (il più grande portiere degli Allievi dell’Atalanta), è stato l’impatto contro un palo della segnaletica stradale. Cuoco nella serata di martedì era in sella al suo scooterone Malaguti e viaggiava all’altezza di Albavilla. Qui, alla rotonda della Provinciale, una Lancia Y che si immetteva nel rondò l’ha urtato. Le cause dell’incidente sono ora al vaglio dei carabinieri della stazione di Erba intervenuti per i rilievi. La moto è stata posta sotto sequestro e l’accaduto è stato segnalato in Procura a Como. Il pm di turno, Simone Pizzotti, iscriverà ora il nome dell’automobilista sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Pare che Cuoco non viaggiasse ad alta velocità, e la concomitanza con il passaggio dalla rotonda sembra confermare questa prima valutazione. Devastanti per l’esito drammatico della caduta sono stati però l’impatto contro un palo della segnaletica e le lesioni interne che i medici del Sant’Anna hanno provato a curare operando il 43enne d’urgenza nella notte. Ma dopo una lunga battaglia Cuoco si è arreso. Lascia la moglie – con cui lavorava in una agenzia legata all’organizzazione di eventi sportivi e di viaggi, con sede a Como in via Carloni (la Pianeta Sport) – e due figli di 15 e 13 anni. Il più grande è una delle promesse delle giovanili dell’Atalanta. Portiere proprio come lo era stato il padre in gioventù.
Ieri le città in cui Silvio Cuoco aveva lavorato si sono svegliate incredule di fronte alla notizia. Molti i siti delle squadre di calcio listati a lutto. Il 43enne di Erba aveva fatto molto anche per i giovani, lavorando come osservatore dell’Arsenal e dell’Udinese, oltre che del Bari e sempre dell’Atalanta. Si era poi dedicato al beach soccer, organizzando eventi e fondando addirittura una squadra che portava il nome e il marchio dell’Inter. Un vulcano di idee e iniziative. Spento purtroppo in una brutta sera d’agosto. Ciao, Silvio.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Lo scooterone Malaguti di Silvio Cuoco rimasto sulla rotonda della Provinciale ad Albavilla dopo il contatto con una Lancia Y (foto Mv)

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