Calcio, la riforma della serie C gela le speranze di ripescaggio del Como
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Calcio, la riforma della serie C gela le speranze di ripescaggio del Como

Folgore-Como. La disperazione degli azzurri a fine gara Folgore-Como. La disperazione degli azzurri a fine gara

Il pareggio con la Folgore Caratese ottenuto in contemporanea alla sconfitta in casa del Gozzano potrebbe costare carissimo al Como. Il passaggio diretto alla Serie C, sfumato proprio all’ultima giornata tra lo stupore e l’incredulità dei tifosi e di tutto l’ambiente azzurro, era forse l’unico possibile. Alla luce della riforma annunciata ieri dal sub-commissario della Federcalcio, Alessandro “Billy” Costacurta, i play-off potrebbero infatti rivelarsi del tutto inutili. In un’intervista al magazine Undici, anticipata ieri su alcuni siti di informazione, Costacurta ha illustrato i dettagli della «rivoluzione» dei campionati minori prevista sin dalla prossima stagione agonistica. La Figc farà un bando rivolto ai club di Serie A i quali potranno chiedere di iscrivere «il loro secondo team al campionato di C». Le seconde squadre saranno composte soltanto «da calciatori under 21, con la possibilità di introdurre due fuori quota under 23». Queste seconde squadre, ha rivelato Costacurta, «occuperanno i posti delle società che non si iscriveranno al campionato di Serie C. Quest’anno non ci saranno quindi ripescaggi e i “buchi” saranno occupati dai club che aderiranno al bando». Le “cantere” dei team più forti «dovranno avere in rosa un numero minimo di giocatori convocabili per le Nazionali italiane e parteciperanno al campionato regolarmente – ha detto Costacurta – potendo essere promosse o retrocedere. Con un’unica limitazione: non potranno mai giocare nello stesso campionato della prima squadra».

Una rivoluzione, come detto. Che per il Como si traduce in una condanna senza appello. I dirigenti della società lariana sono subito insorti contro una simile prospettiva che inchioda la squadra alla Serie D almeno per un altro anno. «Una follia calcistica. Siamo pronti a impugnare la decisione, se verrà confermata», ha detto ieri Roberto Felleca, amministratore delegato del Como, ai microfoni di Etv. Al termine di una giornata convulsa, fatta di telefonate e contatti con avvocati e dirigenti di altre squadre, Felleca è andato su tutte le furie. Con le nuove regole annunciate dall’ex difensore del Milan, oggi dirigente di una Federcalcio tuttora commissariata, sparirebbero i ripescaggi e i play-off diventerebbero del tutto inutili. Probabilmente, non si farebbero nemmeno. Il Como rimarrebbe “congelato” sull’ultimo gradino dei campionati dilettanteschi.

«Lo ripeto, è una follia – ha ripetuto l’amministratore delegato della squadra di via Sinigaglia – Un’autentica assurdità. Per noi e per tutte le altre società che hanno investito soldi in un campionato che prevedeva una promozione diretta e un play-off per i ripescaggi. Se le regole venissero cambiate in corsa, noi saremmo i primi a impugnare la decisione, ma certamente non gli unici. Ho già parlato con avvocati e dirigenti di altri club, ci sono almeno una trentina di società pronte a dare battaglia e ci auguriamo vivamente che queste novità annunciate nell’intervista rilasciata da Costacurta alla rivista Undici vengano al più presto smentite».

9 maggio 2018

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Mario Rapisarda

Mario Rapisarda mrapisarda@corrierecomo.it


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